Strage di Crans-Montana, anche Roma indaga per omicidio colposo: 40 morti e 116 feriti

Strage di Crans-Montana (1)

La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla strage di Crans-Montana con le ipotesi di reato di omicidio e incendio colposi per la morte di 40 persone e il ferimento di 116 nel rogo divampato al bar “Le Constellation” nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio. Tra le vittime sei ragazzi italiani. Dopo Parigi, si attiva dunque anche la magistratura italiana: la Procura capitolina è competente sui presunti reati commessi all’estero quando vi sono parti offese cittadini italiani.

Anche la giustizia belga ha annunciato di essere pronta a fornire il proprio supporto all’inchiesta penale aperta in Svizzera. Il primo ministro belga Bart De Wever sarà tra i leader stranieri presenti domani a Martigny, in territorio elvetico, alla cerimonia di omaggio alle vittime. Parteciperà anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.

Il 9 gennaio è stato dichiarato giorno di lutto nazionale in Svizzera. Tra le 40 vittime dell’incendio che ha devastato il Constellation nella notte di Capodanno figura Victoria, diciassette anni, originaria del Brabante Vallone. Un’altra giovane belga residente nella stessa provincia è tra i 116 feriti, per lo più gravemente ustionati.

Belgio in campo: fascicolo aperto per assistere le famiglie

In un comunicato, la procura del Brabante Vallone ha fatto sapere giovedì di aver “aperto un fascicolo in concertazione con la procura federale” belga. L’obiettivo è facilitare gli scambi tra le famiglie delle vittime belghe e le autorità giudiziarie svizzere. Ciò permetterà anche di svolgere sul territorio belga atti d’indagine, come audizioni. La procura del Brabante Vallone si è dichiarata pronta a eseguirli in caso di richiesta da parte elvetica.

Le autorità belghe intendono “garantire un seguito giudiziario accurato e il massimo sostegno alle vittime e ai loro familiari”, ha spiegato la procura federale. A Rixensart, nel liceo frequentato da Victoria, è stata inoltre attivata lunedì una cellula di supporto psicologico per accogliere i compagni della vittima al loro rientro dalle vacanze di Natale.

Domani l’interrogatorio dei proprietari francesi del locale

Saranno interrogati domani mattina i proprietari francesi del bar di Crans-Montana. Lo ha riferito una fonte vicina al caso. Nove giorni dopo la strage, Jacques e Jessica Moretti saranno sentiti per la prima volta alle otto di domani dai procuratori di Sion, capoluogo del Canton Vallese, incaricati del caso. Contro i coniugi Moretti la magistratura ha aperto il 3 gennaio un’indagine per “omicidio colposo, lesioni e incendio doloso colposo”.

Circostanza sorprendente: non sono stati messi in custodia cautelare nonostante il pesantissimo bilancio del rogo. La coppia ha assicurato in una dichiarazione la “piena collaborazione” con gli inquirenti. Questo primo interrogatorio dovrebbe servire ad accertare la situazione soprattutto economica dei coniugi, ha spiegato una fonte. “Un accertamento su questo è essenziale”, ha dichiarato l’avvocato Romain Jordan, che assiste diverse famiglie delle vittime.