Supplementi compagnie low cost, faro Enac su costi extra assegnazione posti

Supplementi compagnie low cost, faro Enac su costi extra assegnazione posti
22 giugno 2021

L’Enac avvia un’indagine sui costi extra per per l’assegnazione dei posti a sedere sugli aerei. Lo annuncia l’autorità dopo aver ricevuto reclami e segnalazioni da parte di alcuni passeggeri. Plaudono le associazioni dei consumatori che parlano di una vera e propria “tassa sul sedile”. “Sono pervenuti all`Enac reclami e segnalazioni da parte di passeggeri – spiega l’ente – che hanno lamentato recenti disservizi da parte di compagnie aeree low cost in ordine, in particolare, alla procedura di assegnazione dei posti sull`aeromobile che non consentono ai genitori di sedersi accanto ai propri figli minori, né ai familiari di stare accanto a persone disabili e a ridotta mobilità, se non dietro pagamento di una tariffa aggiuntiva, a volte superiore al costo del biglietto aereo”.

Quindi l’Enac ha deciso di avviare un`attività “volta a verificare l`applicazione delle suddette pratiche commerciali al fine di garantire la tutela del passeggero, nel rispetto delle ragioni di sicurezza aerea. Ciò al fine di assicurare la dignità, il diritto alla salute, alla sicurezza e alla incolumità del passeggero che la pratica tariffaria aggressiva dei vettori in questione rischia di compromettere con una offerta non adeguata ed elusiva dei diritti dei passeggeri”. “All`esito della verifica, se le denunce dei passeggeri troveranno conferma – conclude l’ente -, il direttore generale dell`Enac adotterà, con i poteri d`urgenza che gli competono, i necessari provvedimenti per ristabilire le corrette pratiche commerciali nel rispetto della sicurezza aerea”. “Oggi ai viaggiatori che per particolari esigenze hanno bisogno di scegliere posti specifici a bordo degli aerei – commenta Assoutemti – vengono richieste balzelli il cui importo è in costante crescita, e raggiunge la cifra record di 109 euro. In sostanza le compagnie si fanno concorrenza sui costi dei voli, ma poi impongono costi extra su tutti gli altri servizi, dai bagagli ai trolley fino alla scelta del posto. Una vera e propria ‘tassa sul sedile’ che altera i prezzi finali dei biglietti e rappresenta un comportamento vessatorio su cui deve indagare l`Antitrust”. 

“Ottima notizia – aggiunge l’Unione nazionale consumatori -. Bene che l’Enac faccia luce su questa pratica commerciale nella migliore delle ipotesi odiosa, con l’applicazione di esosi balzelli medioevali per poter scegliere il posto. Una pratica che sarebbe anche sicuramente scorretta se i costi non venissero evidenziati fin dall’inizio in modo trasparente e chiaro per il consumatore che non può veder magicamente lievitare il costo del biglietto solo per aver scelto dove sedersi. In particolare è inaccettabile che un supplemento, che per definizione dovrebbe essere un’aggiunta che completa e integra il servizio, finisca per costare più del biglietto stesso del volo. Un’assurdità sulla quale speriamo intervenga anche l’Antitrust”.

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