Economia

Telecom, Vivendi prende tempo su vertici

Vivendì scioglie le riserve e presenta la sua lista per il rinnovo del board di Telecom in vista dell’assemblea del 4 maggio. Ma prende tempo sull’indicazione dei vertici. Mentre per Flavio Cattaneo (foto) si dà per scontata una riconferma più complessa appare la scelta della poltrona del presidente. Nelle ultime settimane sono circolate voci su una conferma di Recchi o su un passaggio di consegne nella mani del socio francese e in particolare in quelle di Arnaud de Puyfontaine. Il gruppo di Vincent Bollorè, azionista di maggioranza relativa di Telecom con il 23,9% del capitale questa volta infatti non si è attenuto alla consuetudine che vuole come capolista il presidente designato e come secondo l’amministratore delegato.

Vivendì si è limitata a confermare in lista l’attuale ad, Flavio Cattaneo e anche l’attuale presidente, Giuseppe Recchi. Resta anche in cda l’attuale ad di Vivendì Arnaud de Puyfontaine, e tra i nuovi entranti c’è una vecchia conoscenza di Telecom, l’ex ad e poi presidente, Franco Bernabè. Tutto sarà deciso nel cda immediatamente successivo all’assemblea del 4 maggio che nominerà il presidente e sceglierà l’ad. Vivendì ha posizionato in lista come primi tre i francesi, Arnaud de Puyfontaine, Hervè Philippe cfo di Vivendì e poi Frédéric Crepin capo dell’ufficio legale. Seguono Recchi e Cattaneo e poi i 5 indipendenti tra cui Felicité Herzog, Franco Bernabè, Marella Moretti, Camilla Antonini, Anna Jones.

Sullo sfondo il dossier aperto con l’Autorità delle comunicazioni che dovrà decidere sulla posizione che Vivendì detiene nel mercato italiano dopo aver raggiunto il 29,9% di Mediaset. Il termine per stabilire se Vivendi rispetta i dettami del Tusmar, il Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, e cioè se il possesso di entrambi i pacchetti azionari, Telecom e Mediaset, non violi le regole del mercato, è fissato al 21 aprile ma l’Agcom a questo punto potrebbe anche aspettare a proprogare la decisione visto che può prendersi altri 60 giorni. A sua volta la decisione dei francesi di prendere tempo sui vertici potrebbe essere legata proprio all’attesa della decsione dell’Agcom. Altro dossier aperto quello con la Commissione europea cui Vivendi ha notificato che dopo l’assemblea del 4 maggio potrebbe avere il controllo di fatto su Telecom. La Commissione in questo caso risponderà entro il 12 maggio.

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