Il terrorismo resta “la principale minaccia per l’Italia”

Il terrorismo resta “la principale minaccia per l’Italia”
Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della riunione del Consiglio Supremo di Difesa
11 novembre 2019

Garantire la presenza dei militari italiani “nelle aree di crisi” e il terrorismo resta “la principale minaccia per l’Italia”. Sono tra i princilali punti emersi dal Consiglio supremo di difesa che si è riunito oggi al Quirinale, presieduto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.Il Consiglio “ha fatto un punto di situazione sulle principali aree di crisi, con particolare riguardo all’area del Mediterraneo e del Medioriente, e sulla presenza delle Forze Armate nei diversi Teatri Operativi” si legge nel comunicato del Consiglio supremo di difesa.

Iraq. “Garantire la nostra presenza” “Il recente attacco al nostro contingente in Iraq conferma che il terrorismo transnazionale resta la principale minaccia per l’Italia e per tutta la Comunità Internazionale. È necessario continuare a garantire la nostra presenza nelle principali aree di instabilità e contribuire con decisione alle strategie tese a sviluppare un efficace sistema di contrasto comune al fenomeno”, si legge nel comunicato finale.

Siria. “Preoccupazione per sicurezza” “Con riferimento alla complessa situazione in Siria, il Consiglio ha espresso preoccupazione per le possibili conseguenze di carattere umanitario e di sicurezza. L’Italia conferma il proprio impegno nelle iniziative volte a preservare una solida coesione tra gli alleati e ad evitare di disperdere gli importanti successi conseguiti nella lotta alle organizzazioni terroristiche in quell’area”.

Libia. “Superare criticità che ostacolano dialogo” In Libia, il confronto tra le fazioni in lotta sembra destinato a protrarsi con sempre piu’ gravi conseguenze sulla situazione sociale e di sicurezza del Paese. Cosi’ un passaggio del comunicato finale della riunione di oggi al Quirinale del Consiglio supremo di Difesa che, si legge ancora, sempre a proposito della situazione in Libia ha analizzato le azioni diplomatiche in atto, le posizioni degli attori locali e internazionali, ribadendo la necessita’ di superare le criticita’ che impediscono la ripresa del dialogo.

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Nato e Ue. “Fondamenta di un sistema stabile” La Nato e l’Unione Europea costituiscono le fondamenta di uno stabile sistema cui l’Italia aderisce con convinzione. In un contesto di crescente competizione, il nostro Paese resta costantemente impegnato nella ricerca della piu’ ampia convergenza e multilateralita’ delle politiche di sicurezza e difesa, continuando ad offrire un contributo determinante ed efficace alle operazioni e alle iniziative comuni. Cosi’ un passaggio del comunicato finale della riunione di oggi.

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