Cronaca

Trump: ho nascosto pericolosità del coronavirus in Usa. E’ bufera

Un’altra bufera si abbatte sulla Casa Bianca. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ammesso di aver volontariamente minimizzato la minaccia del nuovo coronavirus nei primi giorni della pandemia, nonostante i suoi consiglieri lo avessero informato della sua pericolosità. E’ quanto scrive Bob Woodward nel suo libro in uscita sull’amministrazione Trump, “Rage”, secondo quanto anticipato da alcuni media statunitensi. “Ho sempre voluto minimizzare” ha detto Trump a Woodward, a marzo, secondo quanto è possibile ascoltare sul sito della Cnn, che ha pubblicato alcuni estratti dei dialoghi tenuti tra Trump e il giornalista nel corso di diversi mesi. “Ancora mi piace farlo, perché non voglio creare il panico” ha detto.

Il presidente ha riconosciuto, settimane prima della prima morte confermata a causa del nuovo coronavirus, la pericolosità del virus, altamente contagioso e “più mortale delle più pesanti influenze” e di aver ripetutamente minimizzato i rischi pubblicamente. “Questa è roba mortale” ha detto Trump al giornalista statunitense, lo scorso 7 febbraio. In una serie di colloqui, Trump ha mostrato di conoscere molti dettagli sulla minaccia del virus già nelle prime settimane; le sue ammissioni sono in netto contrasto con i suoi commenti pubblici: in molte occasioni, ha detto che il virus sarebbe “scomparso da solo”. Secondo molti esperti, scrive sul proprio sito la Cnn, se Trump avesse agito velocemente a febbraio per convincere le persone a indossare le mascherine, a rispettare la distanza interpersonale e a lavare ripetutamente le mani, oltre a imporre una chiusura delle attività, la morte di migliaia di persone avrebbe potuto essere evitata.

Immediata la reazione della Casa Bianca. “Quando affronti problemi insormontabili, è importante esprimere fiducia, calma”. Difende così, la portavoce della Casa Bianca, Kayleigh McEnany, il presidente statunitense Donald Trump, dopo le anticipazioni sul libro del giornalista Bob Woodward, da cui emerge che il capo di Stato ha consapevolmente minimizzato in pubblico i rischi del nuovo coronavirus, pur essendo a conoscenza della sua pericolosità. “Ha detto chiaramente che non voleva il caos, che è la seconda parte della sua frase che non avete letto” ha risposto la portavoce, secondo cui “il presidente fa quello che i bravi leader fanno: restare calmi e risoluti”. Inevitabile l’attacco a Trump, suo rivale alle urne, da parte del candidato democratico Joe Biden. “Donald Trump sapeva. Ci ha mentito per mesi” tuona Biden. “E mentre una malattia mortale ha colpito la nostra nazione, ha fallito nel suo lavoro – apposta”, aggiunge l’ex vice di Obama, secondo il quale si è trattato di “un tradimento” in una questione “di vita o di morte per il popolo americano”. “Vi prometto – scrive Biden in un altro tweet – che se sarò eletto, vi dirò sempre la verità. Ascolterò gli esperti e farò tutto il possibile per contenere questo virus. E metterò sempre al primo posto la vostra salute e la vostra sicurezza, indipendentemente dal costo politico”.

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