Cronaca

Viminale autorizza lo sbarco di dieci persone da Sea Watch

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha autorizzato lo sbarco dalla Sea Watch di dieci persone. Si tratta di tre minori, tre donne di cui due incinte, con due accompagnatori, e due uomini malati. Mentre rimane il divieto di ingresso, transito e sosta alla nave nelle acque territoriali italiane. E’ stato firmato infatti il relativo decreto interministeriale oltre dallo stesso Salvini, anche dai responsabili della Difesa, Elisabetta Trenta, e delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. L’imbarcazione, ora con a bordo 22 persone, si trova a 15 miglia dall’isola di Lampedusa e da due giorni è in acque internazionali. “Noi non riporteremo mai nessuno in Libia”, aveva detto la portavoce della Ong, Giorgia Linardi, confermando quanto aveva sostenuto il comandante, secondo cui il paese nordafricano “non e’ un porto sicuro”.

Il leader della Lega ha accusato l’imbarcazione di essere “illegale” e di “sequestrare, per motivi politici, i migranti” che, a suo avviso, avrebbero dovuto essere riportati a Tripoli. “Sono stati autorizzati a scendere bimbi, donne incinte e malati. Io voglio il bene di tutti ma per quello che riguarda questa nave fuorilegge per me puo’ stare li’ per settimane, per mesi, fino a Capodanno – ha detto il ministro dell’Interno – Ci sono persone a bordo per scelta di questi delinquenti, per scelta di questi sequestratori di esseri umani. Bambini, donne incinte e malati scendono, questi delinquenti risponderanno alle loro coscienze di eventuali problemi. Questi dovevano andare in Libia, potevano andare in Tunisia o a Malta: sono arrivati in Italia. L’hanno chiesto loro il porto alla Libia, la Libia lo ha dato e loro hanno disobbedito”.

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