Milan a terra, con Torino già vietato sbagliare

Milan a terra, con Torino già vietato sbagliare
Marco Giampaolo
24 settembre 2019

E’ la settimana della verita’ per Marco Giampaolo e il Milan. La societa’ fa quadrato attorno al gruppo – a cui chiede di piu’, pur riconoscendone l’impegno – ma la trasferta al Grande Torino di giovedi’ e la successiva gara di domenica sera contro la Fiorentina dell’ex Montella diranno molto sul destino del tecnico, a cui la dirigenza ha intanto pero’ garantito ”massimo supporto” per cercare di invertire presto la rotta. Fiducia si’, ma non fiducia illimitata nel tempo. Gia’ prima della pausa per le nazionali di ottobre, Boban – che non ha mai negato il desiderio di vedere in campo i nuovi arrivati – vuole constatare un netto miglioramento, soprattutto nelle prestazioni, il vero elemento sconcertanti di questo avvio di stagione: il Milan infatti e’ la squadra dell’intera Serie A che ha realizzato meno tiri nello specchio della porta avversario, appena 9 in 4 gare, ed e’ il peggior attacco, al pari di Sampdoria e Udinese.

Una crisi inspiegabile per un allenatore chiamato a Milano proprio per portare ”un’identita’ riconoscibile” e il ”bel gioco”. Il presidente rossonero, Paolo Scaroni, preferisce non esporre il proprio giudizio e si trincera dietro ad una frase sibillina (“quello guardi…”) che pero’ fa capire quanto la dirigenza non si ritenga soddisfatta dell’attuale rendimento della squadra. Giampaolo diventa bersaglio di due tifosi eccellenti: l’ex patron, Silvio Berlusconi, ”e’ molto deluso” e sconfessa la paternita’ della scelta di assumerlo come allenatore; il leader della Lega, Matteo Salvini, finisce quasi per ”rimpiangere” Gattuso, definendo ”ridicola” la squadra.

Giampaolo chiede tempo e non arretra di un millimetro dalla sua metodologia, ma la quadra sembra ancora un miraggio. Il modulo ”fluido” che passa dal trequartista al tridente classico con i movimenti di Suso non esalta le qualita’ ”verticali” di Piatek, ingabbiato e innervosito dai pochi rifornimenti. Non ci sono certezze nemmeno sull’undici titolare: Giampaolo continua a mischiare le carte (quattro formazione diverse) e anche contro il Torino ci saranno diverse novita’, sicuramente Hernandez sulla sinistra e forse Krunic (0′ finora) a centrocampo. Non ci sara’ invece Paqueta’ per infortunio: il problema al flessore della coscia sinistra e’ pero’ di poco conto (una semplice contrattura e non uno stiramento) e il brasiliano punta a rientrare contro la Fiorentina. Sei giorni di fuoco, nella settimana della verita’.

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