E’ morto Marco Pannella, aveva 86 anni

E’ morto Marco Pannella, aveva 86 anni
19 maggio 2016

pannella
Marco Pannella da ieri pomeriggio era ricoverato in ospedale a Roma. Il leader radicale lottava da anni contro due tumori. Pannella aveva compiuto 86 anni lo scorso 2 maggio. Mai una comparsa. Sempre un protagonista. Giacinto, detto Marco, Pannella lo scorso 2 maggio aveva compiuto 86 anni, di cui sessanta con un ruolo unico, irripetibile sul palcoscenico della politica italiana. Il Partito radicale, la sua creatura politica, ne ha fatta di strada da quando, nel 1955, Pannella lo fondò, insieme a personaggi del calibro di Leo Valiani ed Eugenio Scalfari. “Un partito nuovo per una politica nuova”, lo slogan scelto per il battesimo di una forza politica nata, paradossalmente, per combattere proprio la partitocrazia, come ripeterà instancabilmente Pannella nel corso dei decenni. Nel 1963 Pannella assume la segreteria, di fatto, dicono i suoi critici, se ne “impossessa”, ne diventa il dominus indiscusso, anche se negli anni successivi alla guida della formazione, che poi nel 1989 prenderà il nome di Partito radicale transnazionale scegliendo di svolgere attività politico-culturale e di non partecipare a competizioni elettorali in favore della Lista Pannella-Riformatori, si alterneranno altri leader, tutti comunque “cresciuti” dal fondatore.

ANNI ’60 Nel 1965 Pannella inizia la campagna divorzista, d’intesa con il socialista Loris Fortuna. Sarà uno dei suoi tanti successi politici. Anni dopo verrà anche la vittoria sull’aborto. Pannella, intanto, sviluppa un intenso dialogo con Aldo Capitini, iniziatore del Movimento nonviolento in Italia e fondatore della marcia Perugia-Assisi. La lotta nonviolenta sarà la cifra di tutta l’azione politica di Pannella e dei Radicali: non si contano gli scioperi della fame e della sete, le clamorose proteste, sempre non violente, di disobbedienza civile, i sit-in. Tutte iniziative che si richiamano ai metodi resi celebri in ogni angolo del mondo dal Mahatma Gandhi e da Martin Luther King. Tutto, secondo la concezione pannelliana, per affermare la legalità, il “diritto alla vita e la vita al diritto”. Il primo digiuno nel 1961, contro la guerra d’Algeria, la prima volta in Italia nel 1968, per il ritiro dei sovietici da Praga.

ANNI ’70 Lunghissima la sua esperienza politica: nel 1976 viene eletto per la prima volta alla Camera. Ci tornerà nel 1979, nel 1983 e nel 1987. È stato europarlamentare con la Lista Bonino, ma anche presidente della XIII circoscrizione del Comune di Roma (Ostia), consigliere comunale a Trieste, Catania, Napoli, Teramo, Roma e l’Aquila, oltre che consigliere regionale del Lazio e dell’Abruzzo. Innumerevoli le sue campagne e le iniziative referendarie: dall’abolizione della pena di morte alla fame nel mondo, dalla legge elettorale alla giustizia, alla drammatica situazione delle carceri italiane: nel corso di tre decenni, sotto la guida di Pannella, i Radicali hanno raccolto quasi cinquanta milioni di firme, un record che difficilmente potrà essere battuto in Italia. Celebre il duello a distanza ingaggiato con Bettino Craxi nel 1991 con la consultazione referendario sulla preferenza unica per la Camera: nonostante l’invito del leader socialista ad «andare al mare», il 9 giugno il 62,5% degli italiani andò a votare per il sì.

Leggi anche:
Berlusconi e il caso Carfagna, offerta guida "Altra Italia" ma poi sfumata

ANNI ’80 Molti anche i coup de teatre a proposito di candidature nelle liste radicali: celeberrima e indimenticata quella della biondissima pornostar Ilona Staller, in arte Cicciolina, eletta deputata nel 1987 con 20mila preferenze, seconda, nelle liste del Partito radicale, solo allo stesso Pannella. Tre anni prima viene eletto eurodeputato con i Radicali Enzo Tortora, prima condannato per fatti di droga e poi assolto con formula piena. Nel 1983 era stato eletto alla Camera Toni Negri, ex leader di Autonomia operaia, con 13mila preferenze. Nel 1979 Pannella era riuscito a portare a Montecitorio Leonardo Sciascia, che vi sarebbe rimasto, come deputato radicale, fino al 1983. Pannella ha sempre “attaccato lo spazio”, come si direbbe in gergo calcistico, usando l’arma della provocazione. Clamorosa, solo per citare un esempio, la protesta messa in atto nel 1978, quando, insieme ai compagni di partito Bonino, Mellini e Spadaccia, si presentò negli studi Rai imbavagliato per partecipare (in silenzio) a una Tribuna sui referendum (legge Reale, aborto e finanziamento pubblico ai partiti) per protestare contro quella che a suo giudizio era la disinformazione della tv di Stato.

ANNI ’90 a oggi Nel 1995 si è fatto arrestare, insieme ad altri esponenti radicali, per ‘spacciò di droga. Davanti alle telecamere opportunamente convocate, per dare il più ampio risalto possibile alla sua campagna per la liberalizzazione delle droghe leggere. Nello stesso anno, nel corso della trasmissione televisiva “L’Italia in diretta” di Alda D’Eusanio, si è presentato in studio per ‘regalarè hashish. Unico anche nella vita privata: in una intervista all’Adnkronos in occasione dei suoi 80 anni, Pannella ha confessato di avere avuto 400 ‘amorì. “Ho avuto anche tre o quattro uomini”, ha ammesso in un’altra intervista. Poi, nel febbraio dello scorso anno un’altra “confessione”: “ho avuto un figlio, forse due”. Grande fumatore (due o tre pacchetti di gauloises senza filtro al giorno), Pannella non si è fermato neanche dinanzi al tumore: l’anno scorso gliene diagnosticarono uno al polmone con metastasi epatica. Ma questo, per Giacinto, detto Marco, non è stato un ostacolo per combattere fino alla fine le sue battaglie.

RENZI “Un grande leader politico, il leader radicale che ha segnato la storia di questo paese con battaglie talvolta controverse ma sempre coraggiose e a viso aperto. Rendo omaggio a nome mio e del governo alla storia di questo combattente e leone della libertà”. Così il premier Matteo Renzi commenta la morte di Marco Pannella durante al conferenza stampa con il premier olandese Mark Rutte.

PADRE LOMBARDI “Lo ricordo con stima e simpatia, pensando che ci lascia una eredità umana e spirituale importante, di rapporti franchi, di espressione libera e di impegno civile e politico generoso, per gli altri e in particolare per i deboli e i bisognosi di solidarietà”. E’ il ricordo del direttore del ‘portavoce’ del Papa, padre Federico Lombardi. “Pannella è una persona con cui ci siamo trovati spesso in passato su posizioni discordanti, ma di cui non si poteva non apprezzare l’impegno totale e disinteressato per nobili cause”.

Leggi anche:
Regione Siciliana non versa Iva fatture per servizi Trenitalia

GENTILONI “Ricordo Marco #Pannella, protagonista della storia repubblicana e straordinario maestro di politica”. Così il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha ricordato su Twitter Marco Pannella, scomparso oggi a 86 anni.

GRASSO “Marco Pannella ha affrontato la malattia con la stessa fierezza con la quale, per decenni, si è battuto per le cause in cui credeva. Dobbiamo moltissimo a quest’uomo forte e appassionato che, come accade raramente, è stato sempre stimato anche dai suoi avversari. Con lui se ne va un protagonista assoluto della storia repubblicana e delle battaglie per i diritti civili. Addio Marco”. Così il presidente del Senato, Pietro Grasso, ricorda il leader radicale.

GUERINI-SERRACCHIANI “Apprendiamo con sommo dispiacere della morte di Marco Pannella. Tutto il Partito Democratico saluta un grande leader politico, ma prima ancora un uomo che per anni si è battuto per i diritti dedicando la sua vita a questo continuo impegno. Di lui ricordiamo con riconoscenza la passione, la forza, e la coerenza che hanno contribuito a cambiare il nostro Paese”. Lo affermano Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani, vicesegretari del PD.

MELONI “Profondo dispiacere e cordoglio per la scomparsa di Marco Pannella. È stato un grande uomo, di cui spesso non ho condiviso idee e battaglie, ma che ho sempre stimato per tenacia e coerenza. L’Italia perde una voce libera di cui sentirà la mancanza”. È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

CASINI “Le parole servono a poco in questo momento, in particolare per descrivere un uomo veramente particolare come Marco. Solo pochi giorni fa lo avevo visto chiaramente minato nel fisico, ma ancora straordinariamente istrione, capace delle provocazioni più intelligenti. Come e forse più di tanti esponenti istituzionali, Pannella ha veramente segnato la lunga stagione della politica italiana”. Lo dice Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato.

SALVINI “Onore a un combattente, Marco Pannella. Alcune sue battaglie non le ho condivise, altre sì, ma almeno lui ci ha sempre messo la faccia. Una preghiera”. Così il segretario della Lega Nord e presidente Ncs Matteo Salvini.

CAPEZZONE “In memoria di Marco Pannella, e per tentare di comprenderne ancora qualcosa, non trovo di meglio che due riferimenti, forse lontanissimi fra loro, o forse no. Da un lato, ‘Il mondo come volontà e rappresentazione’ di Schopenhauer: un’affermazione potente e assoluta di volontà, di soggettività, di riconduzione della realtà a ciò, e solo a ciò, che un uomo – in questo caso, lui, Marco – voleva e vedeva. Dall’altro,e non colgo contraddizioni, Shine on you crazy diamond’ dei Pink Floyd, il loro omaggio al geniale Syd Barrett, all’amico perduto, all’ispiratore perso, ma anche il riconoscimento dell’anomalia, della follia, dell’imponderabile che ci abita, che cambia irrimediabilmente il corso delle cose, l’incombere di un mistero più grande di noi”. Lo scrive in una nota Daniele Capezzone.

Leggi anche:
Impeachment, "Trump interessato solo a indagini su Biden". I Dem bocciano mozione per deposizione talpa

D’ALEMA “Sono molto dispiaciuto per la scomparsa di Marco Pannella, che è stato un grande protagonista della vita politica italiana e di tante battaglie laiche e libertarie”. E quanto si legge in un messaggio di Massimo D’Alema, che prosegue: “non sempre siamo stati d’accordo e più di una volta siamo stati a discutere con franchezza e anche con durezza”. “In questi lunghi anni, però – aggiunge D’Alema – non si è mai spezzato il filo di un dialogo e di un confronto basati sulla stima e sul rispetto. Mi sento vicino – conclude D’Alema – ai suoi amici e compagni, e a tutte le persone che hanno apprezzato le sue battaglie”.

BONINO “Mancherà a tutti penso persino ai suoi avversari Marco Pannella molto amato ma poco riconosciuto nei suoi meriti in questo paese che tanto gli deve”. Lo ha detto Emma Bonino intervendo a Radio Radicale. “Credo che ora molti dovrebbero riflettere, ora che non è più in vita, sui suoi meriti e la sua presenza nella storia di questo Paese”.

GASPARRI “Con Marco Pannella ci siamo confrontati tante volte e non siamo stati quasi mai d’accordo su molte questioni fondamentali. Ma abbiamo anche trovato momenti d’intesa politica e abbiamo sempre condiviso passione e militanza politica, oggi sempre più rare in un mondo di rottamatori e improvvisatori. Mancherà a tutti. Mancherà alla democrazia italiana”. Lo dichiara Maurizio Gasparri (FI), vicepresidente del Senato.

BERTINOTTI “Solo il silenzio oggi sarebbe degno della vita di Marco Pannella. Amendola scrisse ‘Una scelta di vita’, la sua scelta Pannella l’ha seminata e dispersa in questo Paese, con la sua presenza, la sua pervasività. Ci ha reso un pò tutti meno stupidi e un pò più appassionati”. Lo dice A Radio radicale Fausto Bertinotti.

FRANCESCHINI “Se ne va un protagonista della storia d’Italia”. Il ministro della cultura Dario Franceschini commenta così la morte di Marco Pannella. Un leader, sottolinea, “che ha anticipato di anni e anni i grandi cambiamenti della società italiana e un uomo che è sempre riuscito a farsi voler bene anche dagli avversari”.

D’ALIA “Con Marco Pannella scompare un inossidabile anticonformista innamorato della politica che con il suo anelito di libertà ha segnato la vita politica e sociale di questo Paese”. Lo ha detto il presidente nazionale dell’Udc e deputato di Area Popolare Gianpiero D’Alia.

 

Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti