ILFOGLIETTONE.ITILFOGLIETTONE.ITILFOGLIETTONE.IT
Ridimensionatore del carattereAa
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cronaca
  • Salute e Benessere
  • Scienza e Tecnologia
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Rubriche
    • Ricette
    • Pensieri&Parole
    • L’editoriale del direttore
  • Multimedia
    • VIDEO NOTIZIE
Lettura: Riforma giustizia, via libera dopo mediazione Draghi
Ridimensionatore del carattereAa
ILFOGLIETTONE.ITILFOGLIETTONE.IT
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cronaca
  • Salute e Benessere
  • Scienza e Tecnologia
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Rubriche
  • Multimedia
Search
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cronaca
  • Salute e Benessere
  • Scienza e Tecnologia
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Rubriche
    • Ricette
    • Pensieri&Parole
    • L’editoriale del direttore
  • Multimedia
    • VIDEO NOTIZIE
Hai già un account? Accedi
Seguici
Politica

Riforma giustizia, via libera dopo mediazione Draghi

Alberto Ferrarese
Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2021 0:41
Alberto Ferrarese
Condividi
Condividi

Il Consiglio dei ministri ha dato via libera stasera alla riforma del processo penale, presentata dalla ministra della Giustizia Marta Cartabia. Ma la seduta (sia prima che durante) non è stata semplice e ha richiesto tutta la capacità di mediazione e il ‘peso’ politico di Mario Draghi per sbloccare una situazione di stallo. Gli emendamenti al ddl delega per la riforma del sistema penale, infatti, non erano graditi al Movimento 5 stelle che dopo una serie di riunioni, aveva fatto filtrare la decisione di astenersi. Che però sarebbe stato un segnale politico non positivo per una delle riforme più importanti dell’esecutivo.

Per questo motivo prima dell’inizio della seduta (cominciata con oltre un’ora e mezza di ritardo) Draghi e Cartabia hanno incontrato i ministri pentastellati per cercare una mediazione. Alla fine, hanno riferito fonti di governo, sono stati inseriti reati contro la P.A., come la corruzione e la concussione, tra quelli con tempi di prescrizione allungati, ottenendo quindi anche il voto a favore del M5s. Durante la seduta, però, secondo fonti dell’esecutivo, è stata Forza Italia a chiedere una breve sospensione, per effettuare verifiche e approfondimenti sulle modifiche che erano state inserite poco prima.

Con M5s da una parte e Fi-Iv dall’altra ai ferri corti e i ministri leghisti che spingevano per una mediazione e per “un’ampia convergenza”, quando la seduta è ripresa – come riferito da più partecipanti alla riunione – Draghi è intervenuto nella discussione, chiedendo se tutte le forze politiche di maggioranza sostengono le norme e se sarà così anche in Parlamento. Una richiesta a cui nessuno ha risposto negativamente. Gli emendamenti sono stati quindi approvati all’unanimità. Tra i partiti, la Lega sottolinea che già nei giorni scorsi “era intervenuta per limare il testo ed evitare la scomparsa dell`opzione del carcere in caso di reati gravi come associazione per delinquere e corruzione” con “l`obiettivo è garantire equilibrio tra certezza del diritto e certezza della pena”.

Positivo il commento dei Dem. “Esprimiamo soddisfazione – dichiara la vicepresidente del Senato e responsabile Giustizia Anna Rossomando – per la presenza di diverse proposte avanzate dal Pd, innanzitutto più garanzie a tutela del principio di non colpevolezza, l’incentivazione della definizione anticipata dei procedimenti attraverso il potenziamento dei riti alternativi e un più ampio ricorso alla giustizia riparativa. Per quanto riguarda la prescrizione, valutiamo favorevolmente l’accoglimento della nostra proposta della prescrizione processuale per fasi dopo il primo grado, che consentirà di arrivare a una soluzione ragionevole, rispondente alla funzione di questo istituto, oltre che aderente alla Costituzione”. Toni trionfanti da Italia viva secondo cui “oggi si chiude definitivamente l`era Bonafede. I 5 Stelle hanno voluto un contentino last minute per digerire la loro sonora sconfitta”. I renziani hanno delle “perplessità” relativamente alla parte delle impugnazioni “ma lavoriamo a ulteriori modifiche” in Parlamento. askanews

TAGGATO:giustiziaMario DraghiMarta Cartabia
Condividi questo articolo
Email Copia link Stampa
Articolo precedente Riapertura in Inghilterra, 4.000 esperti a Johnson: “Esperimento pericoloso”
Articolo successivo Inter, i Moratti potrebbero entrare nell’ azionariato popolare
Cronaca

Sgarbi lascia la terapia intensiva del Gemelli dopo quasi un mese di ricovero

APERTURAPolitica

Likud primo partito ma Israele cambia maggioranza: opposizione avanti di 2 seggi

VIDEO NOTIZIE

Russia, al via il processo al blogger che ha rinnegato Putin

LINEA1Politica

Flávio Bolsonaro perde il ballottaggio e lascia il Brasile con la famiglia. Gli Usa concedono il visto

Sport

La Roma rimonta il Cagliari 4-2 e resta in scia alla Lazio

0Mi piace
0Segui:
0Segui:
0Segui:
Ad image

Da leggere

ILFOGLIETTONE.IT
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Direttore responsabile
Gaetano Mineo

 

Iscrizione registro stampa tribunale di Palermo  22/2013 redazione@ilfogliettone.it

Editore
Il fogliettone società editoriale S.r.l.s.

Iscrizione registro REA di Palermo n.308873
Iscrizione registro comunicazione n.24002
societaeditoriale@ilfogliettone.it

Questo sito è associato alla

badge_FED
 
 
 

 

  • Redazione
  • Scrivi al giornale
  • Pubblicità
  • Condizioni generali
  • Privacy
  • Cookies Policy
Lettura: Riforma giustizia, via libera dopo mediazione Draghi

Copyright © 2026 Il Fogliettone S.R.L.S