Flávio Bolsonaro ha lasciato il Brasile con la moglie e le due figlie dopo la sconfitta al ballottaggio di domenica e potrà entrare negli Stati Uniti: un alto funzionario del Dipartimento di Stato ha riferito alla Bbc che Washington rilascerà i visti alla famiglia, mentre in Brasile il giudice Alexandre de Moraes aveva ordinato al senatore di consegnare i passaporti entro martedì alle 11.

La partenza e l’annuncio dei visti
La notizia della partenza è stata riportata da diverse testate, tra cui Cnn e New York Times, che hanno citato funzionari statunitensi anonimi. Il Dipartimento di Stato non ha confermato che Bolsonaro si trovi già negli Stati Uniti. Il funzionario citato dalla Bbc ha parlato in forma anonima.
Il governo brasiliano aveva avvertito le autorità argentine del possibile rischio di fuga del senatore. Una fonte delle forze di polizia aveva inoltre riferito all’Afp che i passaporti erano stati annullati; il testo non chiarisce se l’annullamento riguardasse tutti i documenti o quali effetti pratici abbia avuto.
Lula: fuga atto vergognoso
“Lasciare il Brasile è un atto vergognoso” ha affermato il presidente del Paese, Luiz Inácio Lula da Silva, commentando la fuga di Flavio Bolsonaro negli Stati Uniti. “Avrebbe potuto rimanere e dimostrare le accuse – ha detto Lula durante un evento al Palazzo della Alvorada -. Ho cercato di dargli l’opportunità di dimostrare la sua onestà, chiedendogli di presentare documenti, ma non l’ha fatto. Questo cittadino è la figura più bugiarda che abbia mai visto sul pianeta. Lasciare il Brasile è vergognoso. La famiglia Bolsonaro è così – ha concluso -. Il Brasile è la sua seconda patria, la prima è leccare i piedi agli Stati Uniti, come sono abituati a fare”.
L’ordine della Corte Suprema
Alexandre de Moraes, giudice della Corte Suprema Federale, aveva ordinato a Bolsonaro di consegnare i passaporti entro le 11 di martedì. Dopo la sconfitta elettorale, il senatore non ricopre più una carica istituzionale, secondo il materiale fornito.
Il timore di un arresto è indicato come motivo della partenza. Il testo non specifica, però, che sia stato emesso un mandato d’arresto né chiarisce i dettagli dell’ordine sui passaporti.
La sconfitta e le indagini
Bolsonaro, 45 anni, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, è stato sconfitto al secondo turno da Luiz Inácio Lula da Silva, presidente uscente e candidato della sinistra. Il materiale non riporta il risultato numerico del voto.
Il senatore è oggetto di diverse indagini, in particolare per sospetti di corruzione e riciclaggio di denaro. Non sono indicati lo stato dei procedimenti né eventuali capi d’imputazione; le contestazioni restano quindi sospetti, non condanne.

