Germania, doppio schiaffo alla Cdu: AfD prima in Pomerania, la Linke conquista Berlino. Merz: “È un disastro”. Ma non molla
Il voto regionale rafforza il partito di estrema destra mentre l’Unione Cristiano-Democratica perde terreno in entrambi i Länder. Per il cancelliere si apre un nuovo fronte interno al partito.
Friedrich Merz
Il voto regionale tedesco consegna due risultati diversi ma un unico dato politico: la Cdu di Friedrich Merz arretra ancora. In Meclemburgo-Pomerania Anteriore l’AfD è prima con il 37,8%, davanti alla Spd al 36,3%, mentre i cristianodemocratici si fermano al 5,1%, appena sopra la soglia del 5%. A Berlino la Linke è invece prima con il 25,8%, davanti alla Cdu al 20%; AfD sale al 13,8%, rispetto al 9,1% del 2023.
Merz ha definito “un disastro” il risultato della Cdu in Meclemburgo-Pomerania, ma ha escluso nei fatti una resa: “Dobbiamo portare avanti le riforme”. La doppia consultazione arriva appena due settimane dopo la vittoria dell’AfD in Sassonia-Anhalt e riapre il confronto interno alla Cdu sulla leadership del cancelliere.
AfD prima nel Nord-Est
Il dato più netto arriva dal Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove AfD passa dal 16,7% del 2021 a una proiezione vicina al 38%. La Spd, che nel 2021 aveva ottenuto il 39,6%, resta seconda. La Cdu, che cinque anni fa aveva il 13,3%, è invece appena sopra la soglia di sbarramento. I dati storici sono riportati da Wahlrecht; le proiezioni della serata confermano il rovesciamento dei rapporti di forza.
Il risultato, tuttavia, non equivale automaticamente a un governo AfD. Gli altri partiti hanno escluso una coalizione con il partito di destra radicale e, sulla base delle proiezioni, resta possibile una maggioranza alternativa.
Alice Weidel ha chiesto a Merz di “trarre le conseguenze” dal risultato e di riconsiderare il cosiddetto Brandmauer, il cordone politico che impedisce alla Cdu di cooperare con AfD. Tino Chrupalla ha sostenuto invece che il risultato costituisca un mandato a governare e ha annunciato l’intenzione di offrire colloqui agli altri partiti.
Berlino cambia equilibrio
Nella capitale il quadro è diverso. La Linke, secondo le prime proiezioni, sale al 25,8% e supera la Cdu, ferma al 20%. AfD arriva al 13,8%, in crescita rispetto al 9,1% del 2023, ma sotto le attese della vigilia.
Il risultato della Linke apre ora la partita per la formazione della maggioranza. Elif Eralp ha celebrato quello che, se confermato, sarebbe un risultato storico per il partito nella capitale. La Spd, invece, arretra sotto il 12% secondo le proiezioni citate, mentre Verdi e AfD restano nella fascia immediatamente successiva.
La partita di Merz
È però il risultato complessivo della Cdu a spostare il baricentro della serata. In Meclemburgo-Pomerania il partito rischia il peggior risultato della sua storia regionale e, con una percentuale intorno al 5%, anche la presenza nel Parlamento del Land. Reuters lo indica al 5,5% nell’exit poll ARD, mentre ZDF lo colloca al 5,1%.
Merz ha riconosciuto la gravità del risultato: “In Meclemburgo è un disastro”. Ma ha anche rivendicato la volontà di proseguire il lavoro del governo e indicato nelle riforme la risposta alla crisi politica.
La pressione sul cancelliere arriva dunque da due direzioni. Da una parte AfD, che consolida il proprio peso elettorale soprattutto nell’Est. Dall’altra le tensioni dentro la stessa Cdu, già emerse dopo la pesante sconfitta in Sassonia-Anhalt. Il voto del 20 settembre diventa così un nuovo test sulla tenuta della leadership di Merz e della coalizione con la Spd.
