Il Lecce espugna il Friuli con un netto 3-0 e aggrava la crisi dell’Udinese, alla quinta sconfitta consecutiva in campionato. La squadra di Eusebio Di Francesco prende in mano la partita fin dai primi minuti e la indirizza già nel primo tempo, mentre i bianconeri di Kosta Runjaic faticano a reagire e vengono contestati dai propri tifosi al fischio finale.
La svolta arriva su calcio d’angolo. All’11’ Gaspar svetta di testa e batte Okoye, portando avanti i salentini. L’Udinese non trova una risposta e al 33’ incassa il raddoppio: Veiga colpisce di testa e N’Dri, da pochi passi, firma il 2-0. Prima dell’intervallo il Lecce sfiora anche il terzo gol, ma Okoye evita un passivo più pesante con alcuni interventi decisivi. Gli ospiti perdono Coulibaly per infortunio, sostituito da Kaba, senza però perdere il controllo della gara.
Nella ripresa Runjaic prova a cambiare volto alla squadra con tre sostituzioni, ma l’inerzia resta la stessa. Al 60’ Piotrowski trova la rete, annullata per fuorigioco. Il Lecce spreca più di un’occasione per chiudere i conti, soprattutto con Geubbels, impreciso davanti al portiere. Il sigillo arriva comunque all’86’, quando Siebert firma il definitivo 3-0.
Al triplice fischio esplode la contestazione del pubblico friulano, che prende di mira allenatore e giocatori. L’Udinese resta a quattro punti dopo sette giornate e vede approfondirsi la crisi, con il Milan prossimo avversario. Il Lecce festeggia invece la terza vittoria stagionale e tre punti preziosi per allontanarsi dalle zone più pericolose della classifica.

