L’ultimo volo dei ragazzi di Crans-Montana, cinque bare e un dolore senza fine: l’Italia abbraccia le famiglie
“Sono morto con lui”: il grido dei padri per i figli perduti a Capodanno
Achille, Chiara, Giovanni, Emanuele e Riccardo sono rientrati in Italia a bordo di un C-130 dell’Aeronautica Militare. Silenzio e lacrime sulle piste di Linate e Ciampino. Le famiglie chiedono verità. Undici feriti ancora gravi al Niguarda, tre in condizioni critiche. La procura svizzera interroga gestori e ispettori. Un volo di Stato ha riportato in Italia le salme di cinque dei sei giovani italiani morti nella strage di Capodanno a Crans-Montana. A bordo non c’era Sofia Prosperi, la sesta vittima italiana: viveva a Lugano, dove si terranno le esequie. Avevano tutti tra i 15 e i 17 anni.
L’aereo C-130 dell’Aeronautica è partito nella tarda mattinata di ieri da Sion con i corpi di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Giovanni Tamburi e Riccardo Minghetti. L’atterraggio a Milano Linate poco prima delle 13, con i feretri dei primi quattro ragazzi. Ad attenderli, oltre ai familiari distrutti dal dolore, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il sindaco Giuseppe Sala e i presidenti delle Regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria: Attilio Fontana, Michele de Pascale e Marco Bucci.
Le salme di Barosi e Costanzo sono state trasferite rispettivamente alla basilica di Sant’Ambrogio, per camera ardente e funerali, e al collegio San Carlo per la camera ardente. I funerali di Chiara si celebreranno nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Da Milano, i corpi di Galeppini e Tamburi sono stati invece trasportati via terra a Genova e Bologna, dove sono state allestite le camere ardenti in vista delle esequie previste mercoledì e giovedì.
Il dolore dei familiari e l’impegno delle istituzioni
Il C-130 è ripartito da Linate alla volta di Roma per trasportare le spoglie del sedicenne Riccardo Minghetti. Ad attendere il volo all’aeroporto militare di Ciampino il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro per lo Sport Andrea Abodi, il prefetto di Roma Lamberto Giannini e il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano. I funerali di Riccardo, studente di una scuola superiore dell’Eur, si terranno mercoledì nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Il ragazzo era a Crans-Montana con la sorella e l’amico Manfredi Marcucci, rimasto ferito nell’incendio.
Momenti di grande commozione sulle piste di Linate e Ciampino all’arrivo dei feretri. Le bare in legno chiaro sono state benedette da un sacerdote e spostate sui carri funebri tra il silenzio dei presenti. I parenti hanno accarezzato le casse, abbracciandosi tra loro prima di salutare le autorità. “Sono morto con lui. Ripartirò nella vita con un vuoto enorme”, ha dichiarato il padre di Giovanni Tamburi all’arrivo del figlio al cimitero di Borgo Panigale. La madre di Achille Barosi, all’esterno della camera ardente, si è detta “orgogliosa di essere italiana” e ha ringraziato le autorità per “tutto quello che hanno fatto”.
Inchiesta a tutto campo, interrogatori anche sugli ispettori
“Mi hanno chiesto massimo impegno per verità e giustizia”, ha assicurato Gian Lorenzo Cornado, ambasciatore d’Italia in Svizzera. L’ambasciatore ha riferito di aver parlato con il presidente del governo del Canton Vallese Mathias Reynard e con il consigliere di Stato Stephan Ganzer, i quali “hanno assicurato massimo impegno anche della magistratura per fare chiarezza”.
La procuratrice generale e le forze dell’ordine, ha aggiunto Cornado, “hanno avviato un’indagine a tutto campo e stanno procedendo con gli interrogatori, che non riguardano soltanto il bar ma anche altri soggetti, altre istituzioni incluso chi ha condotto le ispezioni e firmato i rapporti dai quali non emergeva nulla”. L’inchiesta punta a stabilire le responsabilità di quanto accaduto quella notte all’interno del bar Le Costellation. Sono stati identificati tutti i 116 feriti. Gli italiani ricoverati sono 14: 11 a Milano, al Niguarda, e gli altri a Zurigo.
Al Niguarda cinque si trovano nel Centro grandi ustioni e sei in terapia intensiva, tre dei quali in condizioni “particolarmente critiche”. Si tratta di giovani tra i 15 e i 16 anni, tranne una donna di 29 e una di 55. L’estensione delle ustioni, di secondo e terzo grado, varia dal 10 al 50 per cento, coinvolge arti, dorso e volto. Per diversi pazienti si registrano danni importanti a livello polmonare causati dalle inalazioni, che richiedono assistenza meccanica alla respirazione.
Tutti i pazienti, ha fatto sapere l’ospedale milanese, “sono sedati e in prognosi riservata ed è prematuro considerarli fuori pericolo”. I percorsi di assistenza clinica e di cure intensive che ciascuno di loro sta affrontando “sono lunghi e complessi e richiederanno come minimo diverse settimane”. Giampaolo Casella, direttore di Anestesia e Rianimazione del Niguarda, ha spiegato: “Nelle prossime settimane avremo una vera e propria battaglia per questi pazienti, la cui situazione clinica è estremamente seria”. Resta intanto ricoverato a Zurigo un ulteriore ragazzo italiano ferito, al momento considerato non trasportabile in elicottero.
Mattarella in Svizzera, Meloni convoca messa per unità nazionale
“Fin dalle prime luci dell’alba la Protezione Civile si è mossa con un meccanismo di collaborazione transfrontaliera dando la possibilità ai colleghi della Valle d’Aosta di raggiungere immediatamente Crans-Montana per dare supporto con la componente sanitaria e tecnica”, ha affermato Ciciliano. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà con ogni probabilità in Svizzera venerdì prossimo per partecipare alla cerimonia organizzata dal presidente federale in ricordo delle vittime. La Confederazione Svizzera ha invitato i capi di Stato e di governo dei Paesi colpiti dalla tragedia per il 9 gennaio, in occasione della giornata di lutto che “avrà deliberatamente una dimensione internazionale”.
La premier Giorgia Meloni ha invitato ministri, alte cariche e leader dell’opposizione a un momento di “unità nazionale” con una messa che si terrà venerdì pomeriggio nella basilica dei Santi Ambrogio e Carlo nel cuore della Capitale. “Le immagini dell’arrivo in Italia delle vittime della tragedia di Crans-Montana hanno colpito profondamente tutti noi. In questo momento di grande dolore desidero esprimere ancora una volta il mio cordoglio alle famiglie delle vittime, che con dignità e forza stanno affrontando un momento devastante. A voi va la nostra più sincera vicinanza”, ha scritto sui social. La presidente del Consiglio ha anche contattato la madre del sedicenne bolognese Giovanni Tamburi per esprimerle la propria vicinanza.
“Mi è stata vicina personalmente dandomi tutto il suo appoggio come se fossi stata sua sorella. Da mamma a mamma, da cuore a cuore”, ha raccontato Carla Masiello. Nello stesso giorno, mercoledì, Milano darà l’ultimo saluto a Chiara e Achille, mentre a Bologna ci saranno le esequie di Giovanni. Le famiglie delle giovani vittime ora chiedono giustizia. Un grido di dolore che le istituzioni hanno raccolto con la promessa di fare piena luce su una tragedia che ha spezzato sei vite giovanissime in una notte di festa.
