Stefano De Martino ha annunciato che The Jackal saranno al PrimaFestival e la Gialappa’s Band al ControFestival, raccontando la preparazione della prossima edizione di Sanremo durante la prima giornata de Il Festival dello Spettacolo. Intervistato da TV Sorrisi e Canzoni, ha descritto un lavoro avviato in anticipo e ha detto di non temere gli spoiler: “Più spoiler ci sono, più attenzione c’è, più vuol dire che il Festival è atteso”.
De Martino ha spiegato che l’idea di affiancare The Jackal e Gialappa’s al Festival serve a costruire un’apertura e una chiusura della manifestazione. Per il gruppo comico, ha immaginato un ControFestival con un’identità autonoma: “Volevo una cosa “pirata”, non edulcorata, una cosa ‘contro il Festival'”. Ha detto di aver scelto la Gialappa’s per la credibilità e la libertà intellettuale necessarie a quel progetto.

Il conduttore ha riferito di avere iniziato a lavorare con largo anticipo. “Il vantaggio l’abbiamo usato per lavorare in anticipo”, ha detto, descrivendo il metodo della lavagna: appunti cancellati, riscritti e aggiornati mentre il progetto procede. Ha definito l’estate “bella”, segnata dagli ascolti e dalla musica, e ha aggiunto di essere stato lontano dall’Italia per osservare il progetto da una certa distanza.
Sul palco dell’Ariston, De Martino ha scherzato sulle domande che riceve: “Tutti mi chiedono: “Sei in ansia per Sanremo?”. No, mica io devo cantare!”. Ha detto che cercherà di restare se stesso nonostante la “grandeur” del palco. Quando le cose si complicano, ha aggiunto, gli capita di invocare Carlo Conti: “Penso: che cosa farebbe Carlo Conti?”.
De Martino ha descritto Sanremo come un evento di grandi dimensioni organizzato in uno spazio raccolto. L’Ariston, ha detto, contribuisce alla magia della manifestazione: “Non ci sarebbe la stessa magia se andassimo in uno stadio o in un palazzetto”. Ha definito il coordinamento necessario un “esercizio” complesso, nel quale la Rai riesce a incastrare le diverse componenti.

