Fusilli bucati alla pancetta dolce e datterini

Ecco un primo piatto che è un vero atto d’amore verso la semplicità: pochi ingredienti, scelti con cura, che si trasformano in un piatto cremoso e avvolgente nel tempo che serve alla pasta per cuocere. Il segreto? Una mantecatura paziente, acqua di cottura al posto del brodo, e il coraggio di non salare nulla, perché pancetta e pecorino ci penseranno da soli a regalare sapidità.

Difficoltà: facile
Preparazione: 10 minuti
Cottura: 20 minuti circa
Dosi per: 4 persone

Ingredienti

  • 280 g di fusilli bucati
  • 120 g di pancetta dolce tesa alla paprika
  • 180 g di pomodorini datterini freschi
  • ½ cipolla dorata
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • 40 g di pecorino romano grattugiato
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Pepe nero (facoltativo)

Nota dello chef: non salate né l’acqua di cottura né il sugo — la sapidità della pancetta e del pecorino renderà il piatto già perfettamente equilibrato.

Procedimento

Il soffritto. Mettete sul fuoco abbondante acqua, rigorosamente non salata: servirà per la pasta. Nel frattempo, in una padella capiente, fate appassire la cipolla tritata finemente in un filo d’olio, a fiamma dolce, finché non diventa trasparente e profumata.

La pancetta. Unite la pancetta tagliata a listarelle e lasciatela insaporire a fuoco basso per 7-8 minuti, mescolando spesso perché renda tutto il suo grasso senza bruciare. Sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare la parte alcolica, coprite e proseguite la cottura dolcemente.

La pasta, a metà strada. Buttate i fusilli nell’acqua in ebollizione. Trascorsa metà del tempo di cottura indicato sulla confezione, scolateli — ancora ben al dente — direttamente nella padella con il sugo.

La mantecatura. Qui sta il cuore della ricetta: proseguite la cottura della pasta nel sugo aggiungendo un mestolo di acqua di cottura alla volta, lasciando che venga assorbita prima di aggiungerne dell’altra. Muovete spesso la padella: è questo movimento paziente a sprigionare l’amido e a creare la cremina che lega tutto.

Il tocco finale. A cottura ultimata, spegnete il fuoco — è fondamentale non farlo a fiamma accesa — e mantecate con il pecorino romano, mescolando energicamente finché non si scioglie in una crema vellutata.

Il servizio. Impiattate subito, ben calda, con una macinata di pepe nero fresco per chi lo desidera. Buon appetito!