Partira da Trieste per concludersi a Roma la 110ª edizione del Giro d’Italia 2027. Prima tappa l’8 maggio e la ventunesima, l’ultima, il 30 maggio per un totale di 3.418,9 chilometri e 50.250 metri di dislivello complessivo.
Il programma comprende sei frazioni per velocisti, otto di media montagna, cinque di alta montagna e due cronometro individuali. Tredici delle 21 tappe sono quindi classificate di media o alta montagna. Il Passo Gavia sarà la Cima Coppi, mentre il Mortirolo, da affrontare due volte, avrà il titolo di Montagna Pantani.
Le prime frazioni oltreconfine
La tappa inaugurale partirà e arriverà a Trieste, con uno sconfinamento in Slovenia e tre difficoltà altimetriche negli ultimi 40 chilometri. Il giorno successivo la corsa resterà interamente in territorio sloveno, da Lubiana a Capodistria. La terza frazione riporterà il gruppo in Italia: partirà da Cervignano e si concluderà a Possagno dopo 163 chilometri. La prima prova indicata come appuntamento significativo per gli uomini di classifica sarà invece la quinta, da Filottrano a Sarnano-Sassotetto.
La frazione marchigiana misurerà 139 chilometri e presenterà 3.300 metri di dislivello. Il tracciato tornerà inoltre sul Monte Zoncolan, assente dal Giro da sei anni: la salita sarà affrontata dal versante di Ovaro, dove Chris Froome vinse nel 2018. Il ritorno arriva a sei anni dall’ultimo successo di Lorenzo Fortunato sullo Zoncolan. Il doppio passaggio sul Mortirolo e la presenza del Gavia completano i riferimenti montani annunciati dagli organizzatori; il dettaglio delle singole tappe oltre a quelle indicate non è stato specificato nel materiale presentato.
La partenza della quinta tappa da Filottrano ricorderà Michele Scarponi, a dieci anni dalla sua scomparsa. La frazione Bartali sarà invece quella da Montecatini Terme a Zeri, interamente in Toscana. Il percorso comprende tre autodromi: Misano Adriatico, Mugello e Monza. Nel 2027 il Giro celebrerà anche gli 80 anni della Polizia Stradale, indicata dagli organizzatori come “gli angeli custodi della Corsa Rosa”. Roma ospiterà l’arrivo per il quinto anno consecutivo e per la nona volta complessiva.

