Haftar punta su Tripoli; “E’ l’ora zero”. Al Sarraj: generale è armato da Francia e Egitto

Haftar punta su Tripoli; “E’ l’ora zero”. Al Sarraj: generale è armato da Francia e Egitto
Il generale Khalifa Haftar e Fayez al-Sarraj
20 luglio 2019

Il Governo di accordo nazionale libico di Tripoli esprime preoccupazione per le notizie diffuse dall’Esercito nazionale libico (Lna), guidato dal maresciallo Khalifa Haftar, di un attacco finale contro la capitale Tripoli. Inoltre, l’Lna ha annunciato di aver preso il controllo del campo militare di Yarmouk, a sud di Tripoli, in precedenza gestito dalle unita’ del governo di accordo nazionale di Fayez al Sarraj. “Dopo aver controllato il perimetro del campo, un drone turco ha cercato di bombardare le postazioni dell’esercito a Tarhouna, ma la nostra difesa aerea lo ha costretto a far ritorno presso l’accademia di Misurata, da dove era decollato”, ha affermato il portavoce dell’Lna, Khaled al Mahjoub. E così le forze militari del generale cirenaico hanno annunciato “l’ora zero” nella loro offensiva per prendere la citta’.

L’esecutivo di Fayez al Serraj si dice pronto a respingere con forza e vincere ogni nuovo attacco nemico. In una nota, diffusa dal governo di Tripoli, si chiede all’Onu e alla Comunita’ internazionale di assumersi le proprie responsabilita’ e intervenire fattivamente per impedire nuovi spargimenti di sangue del popolo libico. Per l’Alto Consiglio di Stato libico, secondo quanto riferisce il Libya Observer, Francia, Egitto e Emirati Arabi Uniti sarebbero “le menti” dietro un imminente attacco delle forze di Haftar per tentare di prendere Tripoli. I tre Paesi starebbero fornendo all’esercito di Haftar “mezzi aerei e armi sofisticate” per sostenere la nuova offensiva su Tripoli.

Anche se al momento la guerra e’ ancora soprattutto di parole: con un post sulla propria pagina Facebook, la Lna di Haftar ha invitato i giovani di Tripoli a schierarsi al loro fianco in vista dell’attacco, mentre le forze governative di Sarraj si dicono pronte a respingere l’offensiva come hanno fatto all’inizio di aprile. Da allora, dopo il fallimento della prima spallata contro Tripoli, il conflitto tra le due fazioni e’ proseguito per mesi a bassa intensita’, con schermaglie e con raid aerei che finora hanno provocato oltre 1.000 morti, compresi piu’ di 100 civili, e quasi 6.000 feriti, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanita’ in Libia. Allo stesso tempo, il numero degli sfollati e’ aumentato fino a superare le 100.000 persone, cosi’ come sono cresciute le preoccupazioni per un possibile aumento dei flussi migratori verso l’Italia. Intanto, il rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite in Libia, Ghassan Salame’, ha incontrato gli ambasciatori di Francia, Regno Unito e Unione europea in Libia e li ha informati sugli ultimi sviluppi della crisi nel paese, alla luce dei continui scontri tra le diverse fazioni a sud di Tripoli.

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