La legge del Barbera non perdona: il Sudtirol si arrende alla qualità del Palermo
Finisce 3-0 per i rosanero che centrano il tredicesimo exploit consecutivo e mettono nel mirino la promozione diretta, sfruttando il mezzo passo falso del Frosinone.
(foto x.comPalermofficial)
Un Palermo cinico e straripante travolge il Sudtirol per 3-0 nella 26ª giornata di Serie B, blindando il tredicesimo risultato utile consecutivo. Davanti al pubblico del “Renzo Barbera”, la formazione di casa ha archiviato la pratica grazie alle firme di Pohjanpalo, Le Douaron e Ceccaroni, approfittando del passo falso del Frosinone per accorciare le distanze dalla promozione diretta. La squadra di Bolzano, pur coraggiosa in avvio, si è dovuta arrendere alla superiorità tecnica dei rosanero, interrompendo una striscia positiva che durava da sette turni.
Il rigore di Pohjanpalo sblocca l’equilibrio
Il match inizia su ritmi altissimi. Già al 3′, Ranocchia scalda i guanti di Adamonis con un fendente dalla distanza, ma il Sudtirol risponde immediatamente: al 6′ Casiraghi impegna Joronen con una conclusione angolata che richiede un intervento prodigioso del portiere finlandese. L’equilibrio si spezza al 19′, quando un contatto in area tra Segre e il portiere ospite Adamonis spinge l’arbitro Crezzini al monitor. Dopo il check del VAR, viene assegnato il penalty: dal dischetto, Joel Pohjanpalo non sbaglia, siglando l’1-0 al 21′. Gli ospiti provano a reagire con Davi, il cui diagonale sibila a fil di palo, ma la pressione dei padroni di casa non accenna a diminuire.
Le Douaron raddoppia e mette in ghiaccio il match
Al 38′, il Palermo infligge il secondo colpo: Le Douaron recupera palla sulla trequarti, punta la difesa e lascia partire un destro chirurgico che trafigge Adamonis per il raddoppio. Il primo tempo si chiude sul 2-0, con i rosanero in totale controllo e un Sudtirol che fatica a trovare varchi tra le maglie della difesa composta da Peda, Bani e Ceccaroni. La gestione del vantaggio appare fluida, con il centrocampo siciliano capace di soffocare sul nascere le ripartenze di Tait e compagni.
Il sigillo di Ceccaroni chiude i giochi al Barbera
La ripresa si apre con lo stesso spartito. Nonostante l’aggressività iniziale del Sudtirol, il Palermo cala il tris al 52′: Ranocchia disegna un lancio millimetrico per l’inserimento di Ceccaroni, il quale, con la freddezza di un attaccante, scavalca Adamonis con un pallonetto delizioso. Il 3-0 spegne le residue speranze degli ospiti, dando il via alla girandola di cambi. C’è spazio per Magnani, Johnsen e il giovane Corona, che sfiora il poker di testa all’86’. Al minuto 80, il VAR nega la gioia del gol a Ranocchia per una carica di Pohjanpalo sul portiere, ma il risultato resta saldamente nelle mani dei siciliani fino al triplice fischio.
| Palermo (3-4-2-1) | Joronen; Peda, Bani, Ceccaroni; Pierozzi (65’ Gyasi), Segre, Ranocchia (81’ Blin), Augello; Palumbo (81’ Corona), Le Douaron (65’ Johnsen); Pohjanpalo. |
| Allenatore Palermo | Inzaghi. |
| Südtirol (3-5-2) | Adamonis; Veseli (78’ Mancini), Bordon, El Kaouakibi; Molina, Casiraghi (82’ Verdi), Frigerio (66’ Tronchin), Tait, Davi; Pecorino (65’ Tonin), Merkaj (65’ Crnigoj). |
| Allenatore Südtirol | Castori. |
| Marcatori | 21’ Pohjanpalo (rig.), 38’ Le Douaron, 52’ Ceccaroni. |
| Ammoniti | Frigerio (S), Tonin (S). |
| Gol annullato | 79’ Ranocchia (P) per fallo. |
