Marcello Ignazio Giordano: un talento poliedrico tra interpretazione e direzione
Un giovane pianista palermitano porta sul palco la grandezza romantica di Franz Liszt
Marcello Ignazio Giordano
La libreria Feltrinelli di Palermo si è trasformata per una sera in una sala da concerto d’eccezione, accogliendo il recital pianistico di Marcello Ignazio Giordano, giovane e promettente musicista palermitano che ha conquistato il pubblico presente con un programma interamente dedicato a Franz Liszt. Un’occasione rara e preziosa, che ha saputo coniugare la bellezza letteraria dello spazio con la potenza espressiva del pianoforte.
Liszt nella sua complessità
Giordano ha scelto di affrontare il repertorio lisztiano nelle sue sfaccettature più significative, aprendo il recital con due brani tratti dalle Harmonies poétiques et religieuses S. 173: l’Invocation e le celeberrime Funérailles. La raccolta, ispirata alla riflessione poetica, filosofica e religiosa, ha offerto al pianista l’opportunità di mostrare tanto la dimensione contemplativa e quasi liturgica dell’Invocation quanto il pathos drammatico delle Funérailles, brano capace di evocare dolore, memoria ed eroismo in un linguaggio musicale di straordinaria forza emotiva.
La seconda parte del recital ha visto protagonista la Sonata in Si minore S. 178, uno dei vertici assoluti della letteratura pianistica. Composta nel 1853 e strutturata in un unico ampio movimento, l’opera fonde forma ciclica e trasformazione tematica con una varietà espressiva straordinaria: una prova impegnativa anche per i pianisti più esperti, che Giordano ha affrontato con maturità e convinzione interpretativa.
Un talento in crescita
Marcello Ignazio Giordano è un musicista dalla formazione poliedrica e rigorosa. Studia pianoforte con il M° Giuseppe La Marca, composizione con il M° Giovanni D’Aquila e direzione d’orchestra con i M° Antonio Fogliani e Marco Alibrando presso il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Ha inoltre frequentato masterclass con pianisti di fama internazionale, tra cui Michele Campanella, Roberto Prosseda, Dmitry Masleev, Benedetto Lupo, Siavush Gadjiev ed Enrico Pace, affinando la propria sensibilità musicale a contatto con alcune delle più autorevoli voci del concertismo contemporaneo. La sua curiosità artistica non si ferma al pianoforte: Giordano ha partecipato a masterclass di batteria con Donato Emma e Horacio Hernandez, e ha approfondito la direzione corale con Enzo Marino e la direzione d’orchestra con Alberto Maniaci ad Altavilla Milicia, oltre che con Ennio Nicotra alla guida dell’orchestra “Ferruccio Busoni” di Empoli. Nel suo percorso figura anche l’esperienza come Maestro Collaboratore per la produzione di Rigoletto al Teatro Chiabrera (Teatro Opera Giocosa) di Savona, attestando una precoce versatilità nel mondo della musica lirica.
Le esperienze internazionali
Quella alla Feltrinelli non è la prima apparizione di Giordano nei luoghi culturali della sua città: il giovane pianista ha già suonato al Chiostro della Questura di Palermo e a Palazzo Branciforte nell’ambito di “Pianocity Palermo”, uno degli appuntamenti più attesi della scena musicale palermitana. Non mancano inoltre esperienze internazionali, con un’esibizione nella “Sala Eutherpe” di León, in Spagna. A questi si aggiungono numerosi riconoscimenti ottenuti in concorsi musicali in Sicilia e a livello nazionale. Il recital palermitano conferma un percorso artistico solido e in continua crescita. Marcello Ignazio Giordano è un nome da tenere d’occhio: la sua capacità di misurarsi con repertori esigenti come quello lisztiano, unita a una formazione multidisciplinare non comune, lascia presagire una carriera destinata a imporsi sempre più sulla scena concertistica nazionale e internazionale.
