Mercato auto in ripresa: a gennaio +6%. Benzina e diesel arretrano

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Il 2026 si apre con un mercato dell’auto in netto recupero. A gennaio sono state immatricolate 141.980 vetture nuove, il 6,18% in più rispetto alle 133.721 dello stesso mese 2025, nonostante un giorno lavorativo in meno. Stellantis cresce quasi il doppio della media nazionale (+11,8%) e si prende il 32,6% del totale, piazzando le prime quattro auto più vendute: Fiat Pandina in testa, seguita da Jeep Avenger, Citroën C3 e Fiat Grande Panda. Boom di ibride e plug-in, mentre benzina e diesel arretrano sensibilmente.

Stellantis accelera e detta legge

Il gruppo guidato da Carlos Tavares conferma la leadership assoluta in Italia. Con 46.452 immatricolazioni (inclusi i primi contributi Leapmotor) ha guadagnato 1,6 punti percentuali di quota rispetto a un anno fa. Fiat Pandina, con 13.394 unità e l’8,6% del mercato complessivo, resta l’auto più venduta in assoluto, seguita dalla Jeep Avenger (5.133 unità, 3,3%), che mantiene il primato tra i suv. Terza posizione per Citroën C3 (3.576), regina del proprio segmento, e quarta per la nuova Fiat Grande Panda (3.299), destinata a crescere ulteriormente con l’arrivo imminente della variante turbo benzina 1.2 da 100 cavalli e cambio manuale a sei marce.

Il successo del gruppo non è casuale. Le vetture Stellantis intercettano con precisione le preferenze attuali degli italiani: soluzioni ibride efficienti, suv compatti accessibili e citycar versatili. La quota del 32,6% parla chiaro: in un mercato ancora incerto, il colosso italo-francese rappresenta l’ancora di salvezza per il settore.

Parallelamente alle immatricolazioni in aumento, i passaggi di proprietà calano del 4,89%: 451.266 contro i 474.480 di gennaio 2025. Il mercato complessivo (nuovo + usato) tocca 593.246 unità, ma le vetture usate pesano per il 76,07%, segnale di una domanda ancora cauta sui listini pieni. Le nuove restano minoranza (23,93%), ma crescono più rapidamente e trainano il recupero.

L’analisi per alimentazione rivela una svolta netta. Le auto a benzina perdono il 25,5% e scendono al 18,8% di quota; le diesel arretrano del 16,4% e si fermano al 7,6%. A fare da contraltare sono le mild e full hybrid, balzate del 24,9% e arrivate al 52,4% del totale: ormai la motorizzazione dominante. Ancora più impressionante la crescita delle ricaricabili (ibride plug-in e full electric): +80,5%, con quota passata dall’8,7% all’attuale 14,8%. Incentivi, maggiore offerta di modelli e prezzi più accessibili stanno finalmente sbloccando il segmento.

Segnali di fiducia dal sistema

“Dopo le difficoltà del 2025 questo primo risultato positivo alimenta la speranza”, commenta Roberto Vavassori, presidente di Anfia. Il riferimento è ai nuovi modelli in arrivo dalle linee italiane e soprattutto alla programmazione pluriennale del Fondo automotive del ministero delle Imprese e del Made in Italy, estesa fino al 2030. Le misure di sostegno, se attuate con tempestività, potrebbero consolidare il trend positivo.

Gennaio 2026 consegna dunque un quadro incoraggiante. Stellantis interpreta al meglio le esigenze del momento, l’elettrificato decolla e il mercato complessivo torna a crescere. Resta da vedere se febbraio e i mesi successivi confermeranno la solidità di questa ripartenza o se si tratterà solo di un exploit isolato. Per ora, però, l’Italia dell’auto respira di nuovo.