Stellantis torna in perdita nel terzo trimestre 2026, con un rosso di 453 milioni di euro, dopo l’utile di 293 milioni del secondo trimestre. I ricavi sono scesi a 37,6 miliardi dai 43,5 miliardi del periodo aprile-giugno, ma risultano in crescita dell’1% su base annua. L’utile operativo adjusted è diminuito a 256 milioni dai 773 milioni del trimestre precedente, con il margine in calo dall’1,8% allo 0,7%. Confermata la guidance 2026 e l’aspettativa di tornare a generare cassa industriale positiva nel 2027.
“Nel corso del trimestre abbiamo compiuto ulteriori progressi nella prima fase di esecuzione del piano Fastlane 2030, con il lancio di nuovi prodotti, accelerando sulle partnership come programmato e conseguendo miglioramenti significativi su produzione e qualità”, ha dichiarato il Ceo Antonio Filosa. Il Value Creation Program sta già contribuendo ai risultati e il gruppo punta ad attuare entro fine anno almeno il 40% dei 6 miliardi di euro di efficienze annue previste.

Rispetto al terzo trimestre 2025, quando Stellantis aveva registrato una perdita di 4,5 miliardi, i conti sono in miglioramento. La liquidità disponibile industriale si attesta a 42,7 miliardi (26% dei ricavi).
Nei primi nove mesi Stellantis ha realizzato un utile netto di 217 milioni, rispetto alla perdita di 6,8 miliardi dello stesso periodo del 2025. I ricavi sono aumentati del 7% a 119 miliardi, con un utile operativo adjusted di circa 2 miliardi, contro 630 milioni, e un margine dell’1,7%. Il free cash flow industriale resta negativo per 4,9 miliardi, contro i -7,3 miliardi di un anno prima.
Tra le principali criticità resta l’Europa allargata, unica regione con un risultato operativo adjusted negativo per 311 milioni e un margine del -2,2%, nonostante ricavi in crescita del 3%. Nell’Ue30 le vendite sono aumentate dell’1%, del 6% includendo Leapmotor, ma la quota di mercato è scesa al 14,8%, in calo di 0,6 punti. In Nord America i ricavi sono diminuiti del 3%, mentre l’utile operativo adjusted è tornato positivo per 64 milioni, con un margine dello 0,4%. Le vendite di Ram sono aumentate del 30%.
Negli Stati Uniti resta aperto il tema delle scorte presso i concessionari che Stellantis punta a riportare entro fine anno sui livelli di fine 2025. Nel quarto trimestre il gruppo prevede consegne in aumento, prezzi sostanzialmente stabili e un contributo positivo del capitale circolante, sostenuto dai risparmi del Value Creation Program.
L’impatto netto dei dazi è stimato in un miliardo di euro nel 2026, di cui 600 milioni già sostenuti nei primi nove mesi. Nel terzo trimestre Stellantis ha contabilizzato 223 milioni di oneri per i richiami degli airbag Takata in Europa e prevede ulteriori pressioni sui costi nel quarto trimestre per i richiami e i chip di memoria. Il gruppo ha inoltre ridotto da circa 2 a 1,6 miliardi la previsione degli esborsi di cassa nel 2026 legati agli accantonamenti straordinari contabilizzati nel secondo semestre 2025, di cui 1,1 miliardi già pagati nei primi nove mesi. Il 10 dicembre a Modena, in occasione del Maserati Day, sarà presentato il piano di rilancio del Tridente.

