Tassa sui miliardari in California: il referendum che divide Silicon Valley e politica

Jensen Huang

Jensen Huang

“Veramente non ci ho pensato nemmeno una volta….Abbiamo scelto di vivere nella Silicon Valley e qualunque tassa verrà applicata…. Nessun problema”. Con queste parole Jensen Huang, l’Amministratore Delegato di Nvdia, rispondeva alla tassa proposta nel “2026 Billionaire Tax Act”, il referendum che aumenterebbe la patrimoniale del 5 percento. Huang dovrebbe pagare 7,5 miliardi alla California considerando il suo patrimonio di 155 miliardi.

La proposta del referendum e i suoi obiettivi

La misura è in corso di preparazione e richiede la raccolta di 875 mila firme che la qualificherebbero per l’elezione di novembre di quest’anno. La campagna è condotta in grande misura dalla sezione Ovest del Service Employees International Union (SEIU), un sindacato nazionale che rappresenta principalmente lavoratori nel settore della sanità.

Se alla fine sarà approvata dagli elettori californiani imporrebbe una tassa straordinaria del 5 percento ai residenti del Golden State con patrimoni di un miliardo o più. Questi individui potrebbero pagare la tassa immediatamente o spalmarla in cinque anni. Raccoglierebbe 100 miliardi di dollari che verrebbero spesi per la sanità (90 percento) e il resto per la pubblica istruzione. Susanne Jimenez, la presidente del SEIU, ha spiegato il bisogno considerando i tagli del governo federale e il fatto che 3,4 milioni di californiani potrebbero perdere il diritto al Medi-Cal, la sanità per i poveri.

Le preoccupazioni del governatore Newsom

L’aumento alle casse del tesoro californiano è confermato dall’analista dello Stato che però indica altresì la perdita di milioni di dollari a lungo andare se i miliardari decidessero di trasferirsi altrove. È questa la preoccupazione del governatore Gavin Newsom che lo ha spinto ad opporsi alla proposta.

Difatti l’idea del referendum è emersa perché la legislatura e il governatore non avevano mostrato interesse. Succede spesso che quando il governo non agisce il meccanismo dei referendum con la raccolta di firme è messo in moto da alcuni gruppi che hanno le risorse per dirigersi direttamente agli elettori. Se il referendum sarebbe approvato il governatore non potrebbe imporre il suo veto.

Il rischio della fuga dei miliardari

Newsom ha paura che la proposta spingerebbe miliardari ad abbandonare la residenza del Golden State. Il governatore democratico ha spiegato che ci sono 50 Stati e ovviamente esiste concorrenza fra di loro per attirare miliardari. Difatti alcuni notissimi miliardari hanno indicato che poco a poco ridurranno o trasferiranno completamente le loro attività ad altri Stati.

Alcuni di loro come Larry Page e Peter Thiel hanno dato segnali in questa direzione. Se la tassa verrà approvata, Page, cofondatore di Google, con un patrimonio di 258 miliardi dovrebbe pagare 12 miliardi. Thiel, un imprenditore e cofondatore di PayPal, con un patrimonio di 27,5 miliardi dovrebbe sborsarne 1,2. Certo si potrebbe facilmente dire che con i miliardi che rimangono loro potrebbero vivere molto bene in qualunque Stato, incluso la California.

Giustizia fiscale e disuguaglianza

Se il referendum verrà approvato avrebbe anche il beneficio di ridurre la disuguaglianza economica in California e apporterebbe un minimo di giustizia fiscale. Secondo il California Budget & Policy Center, infatti, i californiani con reddito di 13.900 dollari annui pagano il 10,5 percento in tasse statali e locali. Da contrastare con l’8,7 percento pagato da individui con redditi di 2 milioni.

Una questione di valori

Abbandoneranno la California i 200 miliardari per la possibilità che dovranno pagare una patrimoniale del 5 percento? Forse. Oppure bisognerebbe preoccuparsi di un problema molto più serio come la perdita del diritto alla sanità per milioni di persone? Bernie Sanders, il senatore socialista democratico del Vermont, opta per la seconda scelta. Infatti, il senatore ha indicato che promuoverà una simile iniziativa a livello nazionale con strada sicuramente difficile.

Risolverebbe però la questione della concorrenza dei diversi Stati di “accaparrarsi” i miliardari. Ro Khanna, parlamentare della California del Sud, con idee simili a quelle di Sanders, ha però colto il bersaglio. “Si tratta di valori” ha detto Khanna, concludendo che “i miliardari possono pagare una patrimoniale per garantire la sanità ai lavoratori californiani”. Difficile dargli torto. *Professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications.