Totti-Blasi, dopo i Rolex ora è guerra sul soffitto crollato

Francesco Totti e Ilary Blasi

Francesco Totti e Illary Blasi

Non c’è pace tra Francesco Totti e Ilary Blasi. Il controsoffitto di una stanza della villa all’Eur è crollato e la conduttrice ha citato l’ex marito davanti al tribunale Civile con un ricorso d’urgenza. Vuole che paghi le riparazioni. Totti non ha risposto alle sue chiamate. Così Blasi si è rivolta ai suoi avvocati, Fabio Lattanzi e Alessandro Simeone, per ottenere un provvedimento che obblighi l’ex capitano della Roma a intervenire. L’ennesimo capitolo di una separazione infinita.

Il controsoffitto di una delle stanze della villa è crollato nelle scorse settimane. Ilary Blasi, che vive nell’abitazione assegnata dopo la separazione, ha chiesto un preventivo per i lavori. La cifra è risultata monstre. A quel punto la conduttrice ha tentato di contattare Totti. Nessuna risposta. Il telefono dell’ex capitano della Roma è rimasto muto. Di fronte al silenzio, Blasi ha fatto l’unica cosa possibile: rivolgersi ai suoi legali, gli avvocati Fabio Lattanzi e Alessandro Simeone. L’obiettivo è ottenere un provvedimento d’urgenza che obblighi Totti a contribuire alle spese di manutenzione straordinaria della casa che per anni è stata il nido d’amore della coppia più chiacchierata d’Italia.

La villa dell’Eur al centro delle tensioni

La villa all’Eur rappresenta molto più di un immobile di pregio. È il simbolo di vent’anni di matrimonio, di tre figli, di una famiglia che sembrava indistruttibile. Adesso è diventata l’ennesimo campo di battaglia legale tra due ex coniugi che non riescono a trovare un accordo su nulla. Il crollo dell’intonaco è solo l’ultimo episodio di una guerra senza esclusione di colpi. Prima c’erano stati i Rolex spariti, le borse di lusso nascoste in un ripostiglio, le accuse reciproche di sottrazione di beni. Adesso si litiga per un soffitto. Il giudice dovrà decidere nelle prossime settimane se accogliere la richiesta di Blasi e obbligare Totti a intervenire. La sensazione è che questa vicenda non si chiuderà presto.

L’indagine per abbandono di minore ancora aperta

Ma il controsoffitto non è l’unico problema. Francesco Totti resta indagato, insieme alla compagna Noemi Bocchi, per abbandono di minore. L’accusa: avere lasciato la figlia di sette anni sola in casa per andare a cena fuori. La Procura ha chiesto l’archiviazione dopo avere verificato che la bambina non era affatto sola. Aveva uno smartphone per chiamare il padre in caso di necessità. La tata abitava nello stesso palazzo. In casa c’erano anche i figli di Bocchi. E quella sera Ilary è rimasta al telefono con la figlia per quasi due ore. Elementi che hanno convinto i pm a ritenere infondata l’ipotesi di reato. Il gip però non si è ancora pronunciato. Totti, assistito dagli avvocati Gianluca Tognozzi e Antonio Conte, aspetta la decisione.

Separazione definitiva a marzo 2026

L’altra data cerchiata in rosso sul calendario è il 21 marzo 2026.Quel giorno il giudice dovrà pronunciarsi sulla fine legale del matrimonio tra Francesco Totti e Ilary Blasi. Sarà l’ultimo atto di una separazione iniziata nel luglio 2022 con l’annuncio che ha sconvolto l’Italia. Da allora è stata una escalation continua. Tradimenti confessati, accuse pubbliche, interviste televisive al vetriolo, documentari su Netflix. Ogni tentativo di trovare un accordo è naufragato. Ogni questione, anche la più banale, finisce in tribunale. Il controsoffitto crollato è solo l’ennesima prova che tra Totti e Blasi la pace è impossibile. Almeno per ora.