Il film mette in scena una giornata di lutto destinata a prendere una piega del tutto inattesa. Al funerale del patriarca della famiglia Mancuso, i due figli si ritrovano faccia a faccia con vecchi rancori e segreti mai rivelati. La cerimonia, che dovrebbe svolgersi in un clima solenne, si trasforma così in una catena di equivoci grotteschi e rivelazioni sorprendenti, portando alla luce le contraddizioni di una famiglia tutt’altro che perfetta.
A dare vita alla storia è un cast corale che comprende Claudia Pandolfi, Pietro Sermonti, Diego Abatantuono, Stefano Fresi, Beatrice Arnera e Dino Abbrescia, con la partecipazione di Stefania Sandrelli.
La pellicola si muove nel territorio della black comedy e affida parte della sua comicità a personaggi politicamente scorretti. “Poter ridere di tutto, se fatto in maniera intelligente, è una scelta vincente ed è liberatoria», ha dichiarato Arnera. Bruno rivendica la libertà della comicità anche attraverso la provocazione: “Come facevano i pagliacci alla corte dei re, noi dobbiamo poter essere liberi di dire tutto. Poi tu sei libero anche di criticarci”.

