Vannacci cresce: tre parlamentari con lui e sondaggi oltre il 4%

In Toscana nasce già gruppo autonomo. Meloni teme strumentalizzazioni, Giorgetti invoca tregua olimpica.

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Roberto Vannacci

Dopo Emanuele Pozzolo, passato da Fratelli d’Italia, Roberto Vannacci incassa altri due deputati. Roberto Sasso ed Edoardo Ziello lasciano il gruppo della Lega alla Camera e si iscrivono al Misto. Il preludio si era consumato ieri con la presentazione, a tre firme, di un emendamento al decreto Ucraina che chiedeva lo stop all’invio di armi a Kiev. Oggi la rottura definitiva, annunciata via Facebook con toni che non lasciano margini di mediazione.

“Esco dalla Lega e scelgo di seguire il generale Roberto Vannacci nella sua battaglia identitaria e sovranista”, scrive Sasso, ex sottosegretario all’Istruzione, pugliese di Altamura, in provincia di Bari. Nel 2014 era stato tra i fondatori del partito di Salvini al Sud, “quando fare politica per la Lega nel meridione era impresa proibitiva”, ricorda.

“Se avessi voluto fare una scelta di convenienza sarei rimasto dove sono”, osserva, ma “oggi quel progetto per me non esiste più. Si preannuncia una svolta nella visione politica della Lega e io non la condivido. Poiché non sono compatibile, tolgo il disturbo”. Ziello si dice “costretto” a dimettersi da un partito che “continua a tradire la fiducia degli italiani”. Anche lui aderisce a Futuro Nazionale, “un progetto di destra seria e vitale che non vuole far tornare la sinistra al governo”, scrive su Facebook.

I numeri per la componente e il rebus del simbolo

Una volta approdati nel gruppo Misto, occorre rimboccarsi le maniche per riuscire a formare una componente che, da regolamento della Camera, deve essere costituita da almeno tre deputati. I numeri ci sarebbero, ma non bastano: i deputati in questione dovrebbero rappresentare un partito che abbia presentato liste di candidati alle elezioni per la Camera o candidature nei collegi uninominali. In questa prospettiva, Vannacci potrebbe rispolverare qualche ammiccamento che c’era stato con Sud Chiama Nord prima di essere reclutato da Salvini per le elezioni europee. Sud Chiama Nord ha un deputato eletto, Francesco Gallo, iscritto al Misto, ma per ora il movimento di Cateno De Luca smentisce ogni flirt.

Un’altra carta da giocare potrebbe essere quella di Mario Adinolfi, che alle ultime elezioni si è presentato con la lista “Alternativa per l’Italia – No Green Pass” raccogliendo lo 0,1 per cento. L’ex parlamentare del Pd non ha nascosto le sue simpatie per il generale pubblicando nei giorni scorsi su Instagram un post che lo ritrae con Vannacci e Fabrizio Corona in preghiera come “difensori della cristianità e dei valori morali”.

Intanto il primo gruppo ufficiale di Futuro Nazionale è nato in consiglio regionale in Toscana. L’unico eletto della Lega, Marco Simoni, fedelissimo di Vannacci, ha lasciato il partito di Salvini. Ed è Simoni che spiega anche la questione del simbolo, da giorni al centro di polemiche prima per una somiglianza con Nazione Futura di Francesco Giubilei, poi perché già registrato da un ex M5s, anche se non rinnovato dopo i primi dieci anni. “L’uso del simbolo è autorizzato esclusivamente da Vannacci”, precisa. “Nessuno ci ha scritto, ho letto solo rivendicazioni astruse”, aggiunge annunciando che “da lunedì inizieremo a strutturare il partito anche nei ruoli”.

Reazioni della Lega e strategie europee

La reazione della Lega agli addii è dura. “A proposito di cornice di coerenza, chi entra in Parlamento grazie a un Partito e ai suoi elettori, e poi tradisce loro e il loro voto, dovrebbe dimostrare di averne altrettanta dimettendosi anche dal ruolo che si ricopre”, dichiara Andrea Crippa. Di fronte a due addii, decide di restare invece Domenico Furgiuele, “tra i padri fondatori della Lega in Calabria”, mentre Aboubakar Soumahoro smentisce ogni intenzione di seguire Vannacci.

“Per un partito che ancora non è iscritto, non è male come partenza”, ribadisce Roberto Vannacci commentando il sondaggio di Youtrend che dà Futuro Nazionale al 4,2 per cento. “Non voglio far vincere la sinistra. Futuro Nazionale è uno squillo di tromba, una sveglia per una destra che ha perso radici e identità. Futuro Nazionale è una destra vera che riporta la barra a dritta e aggiusta la rotta”, aggiunge.

“Il generale Roberto Vannacci, al Parlamento europeo aderirà al gruppo di estrema destra denominato Europa delle Nazioni Sovrane, dove il gruppo egemone è quello di Alternative für Deutschland, partito del quale, come orgoglioso Walser (tedesco vallese) ho la tessera onoraria”, annuncia il “barone nero” Roberto Jonghi Lavarini freiherr von Urnavas. “Peraltro la deputata di AfD Beatrice duchessa di Oldemburgo è mia consocia nell’associazione culturale internazionale Aristocrazia Europea”, aggiunge Jonghi Lavarini.

“Mi sembra che sia ancora molto presto per parlare di Vannacci. Vediamo cosa succede. Noi siamo molto sicuri del nostro lavoro”, ha detto Arianna Meloni entrando alla presentazione di un libro a Roma, rispondendo alla domanda se l’addio del generale possa sottrarre voti al centrodestra. “Noi non ci preoccupiamo”, ribadisce la sorella della premier a margine della presentazione del libro di Claudio Cerasa, rispondendo a chi chiedeva se Vannacci può togliere voti alla Meloni.

“È veramente prematuro parlare di questa cosa. Spero che non si facciano strumentalizzare dalla sinistra”, afferma la capo segreteria politica di Fratelli d’Italia. “Vannacci? C’è tregua olimpica”, così il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha risposto a margine di una visita a Casa Italia alla Triennale a chi gli ha chiesto se tra l’uscita dell’ex generale dalla Lega e la cerimonia di apertura dei Giochi fosse stata una settimana positiva.