L’Assemblea regionale siciliana approva le variazioni di bilancio da 1,3 miliardi di euro con 37 voti favorevoli, nessun contrario e tre astensioni. Il voto finale è arrivato alle 9.22, dopo che Pd, M5S e Controcorrente hanno abbandonato Sala d’Ercole per protesta. La manovra, articolata in una sessantina di articoli, finanzia interventi per le categorie produttive, la scuola, l’università e l’emergenza abitativa.
Al centro dello scontro politico c’è il Fondo per gli investimenti territoriali (Fit), inserito nel maxi emendamento presentato dalla maggioranza e dal governo nelle prime ore del mattino. Il fondo ammonta a 174,307 milioni di euro: 146,405 milioni sono destinati ai Comuni e 27,902 milioni agli enti ecclesiastici. Le opposizioni contestano la natura degli interventi, considerati finanziamenti territoriali riconducibili alle cosiddette “mance” elettorali.
Gli aiuti alle categorie produttive
La manovra concentra una parte consistente delle risorse sul sostegno alle imprese e ai lavoratori colpiti dall’aumento dei costi di produzione e del carburante. All’agricoltura vanno quasi 80 milioni di euro, attraverso misure rivolte alle aziende e ai lavoratori del settore.
Il comparto cerealicolo riceve 50 milioni, con l’obiettivo di fronteggiare l’aumento dei costi e i bassi ricavi. Altri 20 milioni sono destinati agli agricoltori per contrastare il caro-gasolio. Il pacchetto comprende inoltre interventi per i forestali e per i consorzi di bonifica.
Anche il trasporto professionale ottiene nuovi stanziamenti. Sono previsti 15 milioni di euro per Ncc, taxi e autobus gran turismo e altri 15 milioni per gli autotrasportatori. Le risorse puntano a sostenere operatori che risentono dell’aumento dei costi di esercizio, con il carburante tra le principali voci di spesa.
Undici milioni per la pesca
Le variazioni di bilancio intervengono anche a favore delle marinerie siciliane. Il Fondo di solidarietà regionale della pesca riceve 11 milioni di euro, destinati a fornire liquidità al comparto e a sostenere gli operatori in difficoltà.
Gli stanziamenti si inseriscono nel pacchetto di misure con cui la Regione prova a rispondere alle criticità che interessano agricoltura, pesca e trasporto su gomma. Il provvedimento distribuisce le risorse tra settori diversi, con l’obiettivo di attenuare gli effetti dei maggiori costi sulle attività produttive dell’Isola.
Scuole, università e intelligenza artificiale
Più di 35 milioni di euro sono destinati all’istruzione e al sistema universitario. La misura principale prevede 20 milioni per installare impianti di climatizzazione negli edifici scolastici, con l’obiettivo di migliorare le condizioni degli ambienti frequentati dagli studenti.
Altri 10 milioni finanziano la realizzazione di un’infrastruttura di intelligenza artificiale per gli enti regionali per il diritto allo studio. Il polo universitario di Enna riceve tre milioni di euro, mentre due milioni sono destinati agli sportelli di ascolto e supporto psicologico negli istituti scolastici.
La manovra assegna inoltre 1,8 milioni di euro per acquistare nuovi scuolabus e un milione alle accademie di belle arti e ai conservatori dell’Isola. Il pacchetto comprende anche risorse per le persone con disabilità visiva, con finanziamenti alla stamperia Braille di Catania e all’Istituto dei ciechi di Palermo.
Emergenza abitativa e fondi territoriali
Tra gli interventi approvati figurano anche 17 milioni di euro per affrontare l’emergenza abitativa. La misura si affianca agli stanziamenti per i servizi pubblici e per le categorie sociali che necessitano di sostegno.
Il confronto politico si è concentrato soprattutto sul Fit, inserito nel maxi emendamento della maggioranza e del governo. La somma complessiva di 174,307 milioni comprende risorse per gli enti locali e per gli enti ecclesiastici. È questo uno dei punti contestati dalle opposizioni, che hanno scelto di non partecipare al voto finale.
L’uscita dall’Aula di Pd, M5S e Controcorrente ha lasciato il centrodestra e il governo a gestire da soli la fase conclusiva dell’esame. La vice presidente dell’Ars Luisa Lantieri ha letto l’esito della votazione, che ha sancito il via libera definitivo alle variazioni di bilancio 2026.

