Champions, Galatasaray passa ai supplementari: Juve fuori nonostante la rimonta
(foto x.com/juventusfc)
Non bastano un’rimonta da brividi e una notte da leggenda all’Allianz Stadium. La Juventus esce dalla Champions League agli ottavi di finale, travolta dall’amarezza più cocente: tre gol nei regolamentari contro un Galatasaray e con i bianconeri in dieci, agguantando il 5-5 aggregato. Poi, nei supplementari, la magia nera di Osimhen e Yilmaz ha spento i sogni di Torino. Turchi agli ottavi, 7-5 il computo totale. Juventus a casa, con l’applauso della curva e un groppo in gola difficile da mandare giù.
Primo tempo: il rigore di Locatelli accende la notte
Pinheiro fischia alle 21 davanti a uno Stadium in fermento, consapevole che serve un miracolo per ribaltare il passivo dell’andata. La Juventus parte con coraggio e verticalizza subito su Thuram, trovando però una difesa turca attenta. Il Galatasaray risponde al 2′ con Yilmaz, che conquista un angolo: il colpo di testa di Sanchez è insidioso ma Perin risponde presente. L’intensità è altissima fin dai primi scambi di battute.
Al 9′ va già in scena il duello che terrà banco per tutta la sera: Osimhen e Gatti si cercano, si studiano, quasi si annusano. Pinheiro si intromette senza estrarre cartellini, ma è solo un antipasto. Il nigeriano si fa poi notare al 14′, stendendo McKennie lanciato in contropiede da un recupero prezioso di Kalulu: giallo sacrosanto per lui.
Lo Stadium si scatena al 36′, quando Torreira atterra Thuram in area: rigore netto. Locatelli si presenta sul dischetto con la freddezza di un veterano e spiazza Cakir: 1-0, Stadium in piedi. I bianconeri accorciano l’aggregato, il sogno prende forma. Prima del riposo, Pinheiro — già nell’occhio del ciclone — grazia inspiegabilmente Pinsoglio con un giallo per proteste al 41′. Si va al riposo sull’1-0 tra fischi e tensione palpabile.
Secondo tempo: il rosso a Kelly spacca la partita
La ripresa si apre con un terremoto. Al 49′, dopo revisione Var, Kelly viene espulso per una tacchettata su Yilmaz: rosso diretto che lascia i bianconeri in dieci. La decisione fa infuriare Spalletti, che protesta veementemente a bordocampo, e il nome di Pinheiro comincia a rimbalzare con insistenza sugli spalti tra i cori di disappunto. Giocare in inferiorità numerica contro una squadra che deve solo gestire il vantaggio aggregato sembrava la sentenza definitiva.
E invece. Invece la Juventus decide di non morire. Gatti, il difensore che nel primo tempo aveva già duellato con Osimhen a testa alta, firma il 2-0 al 70′: imbucata di Zhegrova via Kalulu, respinta di Cakir corta, e il centrale bianconero insacca con la cattiveria di chi sa che quella rete vale una vita. L’aggregato è in parità, l’Allianz Stadium trema per l’emozione.
Il delirio totale arriva all’82’: McKennie stacca di testa su sponda di Koopmeiners e buca Cakir per il 3-0. Tre gol in dieci contro undici, una rimonta che sa di calcio romantico e impossibile. Il 5-5 aggregato spinge la sfida ai supplementari. Meritati, sudata, sofferta: la Juventus li aveva strappati con i denti.
Supplementari: Osimhen e Yilmaz spengono il sogno
Nei tempi extra la stanchezza comincia a pesare, ma la Juventus ha ancora le energie per reclamare il colpo del ko. Al 96′ arriva l’occasione più clamorosa della serata: McKennie serve Boga, la palla arriva a Zhegrova con la porta spalancata davanti. Il numero dieci non la mette dentro. Un errore che, col senno di poi, peserà come un macigno.
Il Galatasaray fiuta l’odore del sangue. Al 105’+1 è Osimhen — il grande ex, il fantasma di questa notte — a colpire su assist di Yilmaz, con un pallone che scivola sotto le gambe di Perin sul filo del fuorigioco. Il Var convalida: 3-1, gelo allo Stadium. La standing ovation a Yildiz sostituito al 103′ sembra quasi il saluto a un sogno che si incrina.
Nella ripresa dei supplementari Cakir compie due miracoli su Zhegrova e Kostic tra il 110′ e il 111′, tenendo a galla i turchi. Quando ormai il cronometro si avvicina al 120′, Yilmaz trova il guizzo finale: scippa palla proprio a Osimhen e batte Perin per il definitivo 3-2. Triplice fischio. Galatasaray agli ottavi con un 7-5 complessivo. Juventus fuori dopo aver sfiorato l’impossibile.
Una serata che lascia tutto: ammirazione per una squadra che ha lottato fino all’ultimo respiro in dieci contro undici, rimpianto enorme per quell’occasione sprecata da Zhegrova a porta vuota al 96′, rabbia per una direzione arbitrale che non ha convinto nessuno. Pinheiro porta a casa una serata da dimenticare in fretta.
Ora per la Juventus il campionato torna protagonista assoluto. Domenica c’è il viaggio all’Olimpico contro la Roma: in palio la zona Champions in Serie A. Altra battaglia, altro destino da scrivere. Questa notte, però, resterà a lungo negli occhi di chi c’era.
