Accoltellata alla gola davanti ai passanti, la vittima aveva già denunciato la violenza dell’ex
Loredana Ferrara è morta in strada, a Vignale Monferrato (Alessandria), colpita alla gola con un coltello nel tardo pomeriggio di lunedì. Il presunto autore del femminicidio è Silvio Gambetta, 57 anni, fermato dai carabinieri subito dopo il delitto. A carico dell’uomo non risultavano denunce per reati da codice rosso.
Il femminicidio è avvenuto nel centro del paese, nell’Alessandrino, alla presenza di diversi passanti. La vittima aveva 53 anni. Gambetta, suo ex compagno, si trova ora in caserma a Casale Monferrato, dove viene ascoltato dagli inquirenti. Le indagini sono coordinate dalla procura di Vercelli — competente sul territorio di Vignale — guidata dalla procuratrice Ilaria Calò.
Le avvisaglie: lei aveva già parlato
Non era un pericolo ignoto. Tra fine novembre e inizio dicembre, Loredana Ferrara aveva raccontato ad Alberto Massiotti, presidente del Club per l’Unesco di Vignale Monferrato dove lavorava, di aver già subìto un’aggressione da parte di Gambetta. “Ci aveva raccontato di essere già stata aggredita da lui e lo aveva descritto come violento”, ha dichiarato Massiotti.
Conoscenti riferiscono agli inquirenti che la donna era preoccupata delle sue reazioni: proprio per questo, lo scorso inverno, aveva deciso di lasciarlo. Entrambi erano attivi nel mondo del podismo. Gambetta è noto a livello regionale per la sua attività in questo ambito. Ferrara aveva corso alla Staffetta della pace, evento organizzato dallo stesso club dove lavorava. La comunità sportiva locale li conosceva entrambi.
Un delitto annunciato, senza denuncia formale
Nonostante i segnali, la macchina della prevenzione non si era attivata. A carico di Gambetta, precisano i carabinieri, non risulta alcuna denuncia per reati contemplati dal cosiddetto codice rosso. La donna aveva una figlia, avuta da una precedente relazione, che vive con il padre per motivi di studio.
Nessun atto formale, nessun fascicolo aperto: soltanto i racconti orali a chi la conosceva. I testimoni presenti al momento del delitto vengono ora ascoltati dagli investigatori. Tra loro, forse, chi potrebbe ricostruire la dinamica precisa dell’aggressione.
Il paese sotto choc, il vicesindaco incredulo
A rendere il quadro ancora più lacerante, la dimensione del luogo: Vignale Monferrato è un piccolo centro, dove le persone si conoscono. Roberto Corona, vicesindaco del paese, ha dichiarato di aver trascorso il pomeriggio precedente accanto a Gambetta, a guardare una partita di tamburello. “Non posso credere cosa sia successo oggi”, ha detto.
“È sempre stato una persona introversa e riservata, ma non sembrava violento. Quando si sentono in televisione descrivere vicende come questa è brutto, ma quando accadono nel tuo paese, dove sei anche amministratore, è pazzesco. Te le senti sulla pelle”. La frase del vicesindaco restituisce, involontariamente, il problema strutturale di ogni femminicidio consumato nell’indifferenza collettiva: la violenza raramente appare tale a chi non vuole vederla.
