Feltrinelli acquisisce il trenta per cento de il Saggiatore siglando una storica alleanza editoriale

LA-FELTRINELLI

L’asse editoriale milanese si consolida attraverso un’operazione strategica che unisce due dei nomi più significativi del panorama culturale italiano. Il Gruppo Feltrinelli ha rilevato una quota di minoranza qualificata de il Saggiatore, pari al 30% delle azioni, avviando una collaborazione commerciale e promozionale. L’accordo, annunciato tramite una nota congiunta, giunge a due anni di distanza da un’analoga mossa finanziaria della catena di librerie, che nel 2024 aveva acquisito il 10% del capitale di Adelphi.

La presidenza e la direzione strategica de il Saggiatore rimangono affidate a Luca Formenton. L’obiettivo dichiarato dai vertici è la valorizzazione del catalogo storico attraverso l’integrazione nelle strutture logistiche e promozionali del gruppo Feltrinelli, garantendo una diffusione più capillare sul territorio nazionale senza intaccare l’autonomia culturale del marchio.

I mercati e le sinergie

L’operazione si inserisce in una fase di profonda riorganizzazione dei canali di distribuzione libraria, dove le sinergie di scala risultano determinanti per la tenuta dei marchi indipendenti. Per Feltrinelli, l’ingresso nella compagine societaria de il Saggiatore rappresenta un ampliamento del proprio polo editoriale, che si arricchisce di un catalogo specializzato nelle scienze umane, nella saggistica filosofica, nella storia e nella musica.

Il patrimonio bibliografico della casa editrice milanese include pensatori cardine del Novecento, da Jean-Paul Sartre a Edmund Husserl, da Karl Popper a Claude Lévi-Strauss, accanto a intellettuali italiani come Ernesto De Martino e voci della letteratura contemporanea quali il premio Nobel Louise Glück, Joan Didion e Allen Ginsberg.

Le radici del dopoguerra

I presidenti delle due strutture, Carlo Feltrinelli e Luca Formenton, hanno inquadrato l’intesa all’interno di una tradizione comune che risale agli anni della ricostruzione. Il Saggiatore nacque nel 1958 per iniziativa di Alberto Mondadori, in un clima culturale simile a quello che pochi anni prima aveva visto Giangiacomo Feltrinelli dare vita alla propria casa editrice. Entrambe le sigle nacquero con la vocazione di aprire la cultura nazionale alla saggistica d’avanguardia e alla narrativa internazionale.

La transazione finanziaria non si configura come un’assimilazione, bensì come un’alleanza protettiva in un mercato dominato da grandi concentrazioni editoriali. L’autonomia decisionale sui titoli da pubblicare rimarrà separata, mentre la gestione operativa sfrutterà la solidità della rete Feltrinelli per affrontare le sfide della distribuzione contemporanea.