Patrick Stewart è morto mercoledì 28 ottobre a 86 anni nella sua casa di Los Angeles, accanto alla moglie Sunny. L’annuncio è arrivato giovedì dalla portavoce Kelly Bush Novak: l’attore, volto di Jean-Luc Picard in Star Trek, soffriva di Alzheimer.

La nota, pubblicata sul profilo ufficiale dell’attore, attribuisce la morte all’Alzheimer e alla demenza a corpi di Lewy, diagnosi che Stewart non aveva reso pubbliche. Bush Novak ha definito la malattia un percorso breve.
Stewart ha trascorso gli ultimi giorni a casa, con accanto la moglie Sunny Ozell. La portavoce ha scritto nel comunicato: “Fino all’ultimo è stato circondato dall’affetto di familiari e amici, tra musica dal vivo, preghiere, lacrime, sorrisi e quella profonda emozione che solo lui sapeva suscitare dopo una vita dedicata agli altri”.
Il comunicato ricorda anche l’impegno civile dell’attore: diritti umani, vittime di violenza domestica, rifugiati, servizi di salute mentale per i veterani e tutela degli animali. Stewart aveva accolto in affidamento dei pitbull, ai quali era particolarmente legato.
Sei decenni tra teatro e schermo
Nato a Mirfield, nello Yorkshire, il 13 luglio 1940, Stewart ha attraversato oltre sei decenni di carriera tra teatro, cinema e televisione. Si è affermato sulle scene con interpretazioni shakespeariane e un lungo sodalizio con la Royal Shakespeare Company.
La fama globale è arrivata con due personaggi. Il primo è Jean-Luc Picard, comandante dell’astronave Enterprise in Star Trek: The Next Generation, trasmessa dal 1987 al 1994. Il secondo è Charles Xavier, il Professor X della saga cinematografica degli X-Men, ruolo ripreso poi nel Marvel Cinematic Universe.
Alla fine degli anni Ottanta Stewart aveva alle spalle decenni di teatro classico britannico, ma negli Stati Uniti era pressoché sconosciuto. Il produttore Robert Justman lo notò a una conferenza all’Università della California – Los Angeles, dove l’attore leggeva Shakespeare, e lo convocò per un’audizione.
I dubbi del creatore della serie
Gene Roddenberry, creatore di Star Trek, aveva delle riserve: riteneva che un attore britannico calvo non potesse diventare il volto della nuova serie. Dopo una selezione lunga e combattuta, Stewart conquistò la fiducia di Roddenberry, notoriamente esigente, e firmò un contratto pluriennale.
All’epoca Stewart era convinto che la serie non sarebbe sopravvissuta oltre la prima stagione. Lo ha ricordato in un’intervista del 2010: “Tutti pensavano che fosse una follia tentare di rilanciare una serie così iconica come Star Trek di William Shatner e Leonard Nimoy”.
Marvel Studios ha espresso cordoglio per la scomparsa dell’interprete del Professor X. Stewart ha continuato a lavorare fino a oltre gli ottant’anni. Non sono ancora stati resi noti i dettagli su funerali e cerimonie di commemorazione.

