La Digos e la Polizia Postale hanno eseguito sessanta perquisizioni in 23 città nei confronti di persone che, secondo una nota della polizia, avrebbero incitato alla violenza nelle chat e sui social in relazione alle recenti manifestazioni di piazza. L’operazione segue i cortei di ieri, durante i quali il sindacato Coisp riferisce di 11 poliziotti e due carabinieri feriti.
La polizia ha riferito che le verifiche riguardano soggetti che avrebbero invitato a compiere violenze attraverso chat e piattaforme social. La nota non specifica quante persone siano state perquisite in ciascuna città né quali provvedimenti siano stati adottati al termine degli accertamenti.
Il bilancio dei feriti secondo il sindacato
Domenico Pianese, segretario generale del Coisp, ha indicato sei poliziotti feriti a Mestre, quattro a Vicenza e uno a Torino. A Torino, ha aggiunto, sono rimasti contusi anche due carabinieri. Il sindacato riferisce così di 13 operatori feriti complessivamente.
A Mestre un agente del Reparto Mobile di Padova ha riportato una frattura scomposta alla mano. Secondo Pianese, la prognosi è di trenta giorni e il poliziotto dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico nei prossimi giorni.
Le dinamiche descritte dal Coisp
Pianese ha sostenuto che, in alcuni casi, gruppi violenti si siano separati dai cortei e abbiano agito in piccoli gruppi, moltiplicando i punti di pressione sui dispositivi di sicurezza. Il sindacalista ha indicato tra gli obiettivi dei manifestanti il raggiungimento delle sedi istituzionali.
A Roma, ha riferito, alcuni manifestanti hanno tentato di dirigersi verso il Parlamento; a Torino, si sono verificati episodi contro la Prefettura. Pianese ha attribuito alle forze dell’ordine il contenimento dei tentativi di sfondamento e la tutela dei manifestanti pacifici.
Il segretario del Coisp ha chiesto che i responsabili degli attacchi siano individuati e puniti. Gli esiti delle perquisizioni e gli eventuali provvedimenti nei confronti delle persone coinvolte non sono indicati nella nota della polizia.

