La squadra di Francesco Farioli ha chiuso sul 4-1 la partita del Do Dragão contro il Napoli, in Champions League: dopo l’1-1 all’intervallo, tre reti nella ripresa hanno consegnato ai portoghesi una vittoria che interrompe tre sconfitte europee.
Il Porto è passato in vantaggio al 10’: sul corner battuto da Gabri Veiga, Bednarek si è inserito senza marcatura e ha segnato di testa. Il Napoli ha reagito e ha costruito le occasioni più pericolose soprattutto con Højlund. Il pareggio è arrivato nel finale del primo tempo. Diogo Costa aveva respinto due conclusioni azzurre; sulla seconda, McTominay ha trovato la deviazione vincente a porta quasi sguarnita.
Pressing e fasce aprono spazi
Dopo l’intervallo il Porto ha alzato il ritmo, preso il controllo del centrocampo e costretto il Napoli ad abbassarsi. Gli azzurri hanno perso spazio per ripartire mentre i padroni di casa hanno continuato a spingere.
Al 60’ Gabri Veiga ha colpito la traversa al volo. Dieci minuti più tardi ha segnato il 2-1: servito in profondità da Santi Giménez, si è presentato davanti a Meret e ha concluso sotto le gambe del portiere.
L’ingresso di Giménez ha inciso anche sulla quarta rete. All’80’ Kiwior, lasciato libero in area, ha segnato di testa il 3-1. Nel recupero, dopo un passaggio dell’attaccante messicano, Samu è stato atterrato da Rafa Marin: l’arbitro ha assegnato il rigore ed espulso il difensore. Samu ha trasformato dal dischetto.
Contestazione nel settore ospiti
Al fischio finale i tifosi napoletani presenti al Do Dragão hanno contestato la squadra. Hanno invitato i giocatori: «Andate a lavorare», poi hanno respinto il loro tentativo di saluto.
La prestazione ha messo in evidenza le difficoltà della difesa azzurra nel seguire gli inserimenti in area, già sul gol di Bednarek e poi su quello di Kiwior. Dopo aver ristabilito la parità, il Napoli non è riuscito a contenere la pressione portoghese; il rigore e l’espulsione hanno chiuso una ripresa in cui gli ospiti hanno concesso tre reti.

