Francesco Baccini ha pubblicato “Nomi e cognomi 2”, il suo primo album di inediti da solista dal 2007: tredici canzoni riprendono, a 34 anni di distanza, la formula del disco del 1992. Disponibile in CD, vinile e sulle piattaforme digitali, il nuovo lavoro assegna a ogni brano il nome di un protagonista, reale o immaginario. Le canzoni compongono così una serie di ritratti, tra incontri, affetti, passioni e insofferenze.
Nel 1992, “Nomi e cognomi” chiamava in causa figure che rappresentavano aspetti dell’Italia di allora. Oggi, osserva Baccini, sono cambiati i protagonisti e il modo di guardarli: la ripresa della formula diventa una scelta su chi merita spazio e memoria.
“Avrei potuto scrivere canzoni sui personaggi che occupano oggi la scena mediatica, finendo però per regalare loro altra attenzione, no grazie”, ha dichiarato il cantautore. Baccini ha spiegato di preferire persone e idee che gli stanno a cuore: anche decidere chi ricordare e chi escludere, ha aggiunto, rivela il suo punto di vista.
Ritratti tra affetti e idee
I brani dedicano spazio a figure come Tiziano Terzani, Don Gallo e Freak Antoni, accanto a personaggi di fantasia come Lupin. Ogni ritratto, secondo il progetto, si allarga oltre la biografia del protagonista e diventa un modo per raccontare il presente.
Nel disco ricompare anche Pino Mirella, personaggio legato alla storia di Margherita Baldacci. Il poeta di periferia torna a parlare in una parodia trap, in uno dei passaggi in cui Baccini mescola racconto e gioco con i linguaggi musicali.
Il singolo scelto per accompagnare l’uscita è “Tiziano Terzani”, già in radio. Baccini ha indicato nel giornalista e scrittore un esempio di ribellione lontana dalla provocazione: “Per andare controcorrente non c’è sempre bisogno di alzare la voce o di farsi notare”. Lo colpiscono, ha precisato, la ricerca e la fermezza con cui Terzani affrontava le idee scomode.
Una partitura cambia registro
La produzione riunisce 25 musicisti e più di trenta strumenti. Le registrazioni sono state realizzate in presa diretta e gli arrangiamenti orchestrali di Mauro Ottolini accompagnano un repertorio che passa dal rock alle ballate, dai ritmi latini al rap e alla trap.
Pianoforte, chitarre, basso e batteria si intrecciano con archi, fiati, sax e percussioni. Tra i timbri impiegati figurano anche il piano Fender, l’organo Hammond, il sousaphone e il kazoo. Il disco raccoglie così registri diversi, dall’ironia alla dimensione più intima.
La pagina incontra i teatri
Il 30 ottobre è uscito anche “Nomi e cognomi”, il libro di Baccini pubblicato da Baldini e Castoldi. Il volume attraversa oltre 35 anni di musica e di vita attraverso incontri, ricordi e riflessioni, con i protagonisti dei due album sullo sfondo di un’Italia in trasformazione.
Nei prossimi mesi il cantautore porterà il repertorio nei teatri e in altri luoghi di spettacolo. Le prime date confermate sono il 25 novembre al Bravo Caffè di Bologna, il 26 novembre al Teatro Filarmonici di Ascoli Piceno, il 18 dicembre al Q77 di Torino, il 30 gennaio al Teatro Comunale di Enna e il 31 gennaio al Palacultura di Brolo, in provincia di Messina. Altri appuntamenti sono in via di definizione.
In seguito uscirà un cofanetto con “Nomi e cognomi 2” e la ristampa del disco originale del 1992. La scaletta del nuovo album comprende “Tiziano Terzani”, “Carlo Pernat”, “Francesco Nuti”, “Don Gallo”, “Franco Califano”, “Il Baccio”, “Barbie”, “Lupin”, “On. Gino Piripozzi”, “Freak Antoni”, “Matilde Lorenzi”, “Marc Chagall” e “Pino Mirella”.

