Il fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, ha attaccato la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde per il ricorso alle consulenze esterne, accusando la giunta regionale di aver mantenuto la normativa approvata dalla precedente amministrazione di centrodestra.
L’affondo è giunto attraverso un intervento pubblicato sul blog personale del garante, accompagnato dal brano “MoneyTalks” degli AC/DC. La presa di posizione coincide con la data del 4 ottobre, ricorrenza della fondazione del Movimento 5 Stelle avvenuta nel 2009, e riapre il dibattito interno sulla coerenza tra le battaglie storiche dell’organizzazione e l’azione di governo nelle istituzioni locali.
L’oggetto della contestazione normativa
Al centro delle critiche figura la legge regionale 107 approvata nella primavera del 2021 sotto la giunta di centrodestra guidata da Christian Solinas. La norma, definita dalle opposizioni dell’epoca “legge poltronificio”, consente l’assegnazione fiduciaria di incarichi di consulenza con compensi in diversi casi superiori a quelli di deputati e senatori.
Il garante ha evidenziato come l’abrogazione della legge 107 costituisse un impegno prioritario per le forze politiche che la contestavano dall’opposizione. “È stata effettivamente abolita questa norma? No, è stata sfruttata. Proprio da chi la voleva abolire”, ha dichiarato Beppe Grillo, sottolineando la continuità nell’applicazione del provvedimento.
I numeri dell’amministrazione regionale
Secondo le stime diffuse dal fondatore del Movimento, la struttura dell’amministrazione regionale sarda conta circa cento tra consulenti e collaboratori esterni ingaggiati a vario titolo. Il blog ha riportato un elenco dettagliato contenente nomi dei professionisti e relativi compensi economici stabiliti dall’esecutivo regionale.
La contestazione riguarda il contrasto tra l’impiego delle risorse per incarichi esterni e la linea politica originaria del partito. “Ai valori e principi di San Francesco era ispirata una forza politica, fondata proprio il 4 di Ottobre 2009, la cui visione era quella del servizio nelle istituzioni per migliorare la vita di cittadini e cittadine, piuttosto che mirare all’arricchimento personale”, ha ribadito Beppe Grillo.
Il quadro istituzionale e le reazioni
L’insediamento della giunta guidata da Alessandra Todde, sostenuta dal campo largo tra M5S e Partito Democratico, era avvenuto con l’obiettivo dichiarato di segnare una discontinuità rispetto alla precedente gestione di centrodestra. La mancata cancellazione della norma sulle consulenze diventa ora un fattore di tensione politica interno allo stesso Movimento.
Non sono ancora stati resi noti i dettagli sui singoli contratti citati nel post né le repliche ufficiali della presidente Todde o dei vertici del partito. L’episodio si inserisce nella fase di riorganizzazione interna del Movimento 5 Stelle, caratterizzata da un confronto continuo sul ruolo del garante e sulla direzione politica definita dalla leadership nazionale.

