Lecce-Inter 0-2, i cambi di Chivu rompono l’incantesimo
I gol di Mkhitaryan e Akanji nati dagli sviluppi di calci d’angolo, permettono ai nerazzurri di archiviare la pratica salentina e proiettarsi verso il decisivo confronto di coppa.
(foto x.com/Inter)
L’Inter di Cristian Chivu ritrova la propria identità e, soprattutto, il senso della vittoria. Il successo ottenuto al Via del Mare di Lecce non è soltanto una questione di contabilità sportiva, che pur sorride ai nerazzurri con sessantaquattro punti in graduatoria, ma rappresenta una risposta caratteriale necessaria. Dopo la caduta in terra norvegese, la squadra ha saputo ripristinare le gerarchie del campionato, domando un avversario ordinato ma tecnicamente limitato. La cronaca dell’incontro restituisce l’immagine di un monologo milanese, interrotto soltanto da sprazzi di resistenza pugliese e dalle parate di un Falcone in stato di grazia.
Il muro difensivo dei padroni di casa
La prima frazione di gioco è stata un esercizio di pressione costante esercitata dagli ospiti. Sin dai primi giri di orologio, Thuram ha saggiato i riflessi della retroguardia locale, provocando l’uscita anticipata di Gaspar per infortunio. Il quadro tattico è apparso subito chiaro: l’Inter a gestire il possesso, il Lecce rintanato a protezione della propria area di rigore. Luis Henrique ed Esposito hanno cercato ripetutamente la via del gol, trovando però un’opposizione quasi insuperabile nell’estremo difensore di casa, capace di deviare sul palo un colpo di testa a botta sicura che avrebbe potuto chiudere la pratica già prima dell’intervallo.
Le sostituzioni cambiano il volto della gara
Al rientro dagli spogliatoi, l’inerzia della sfida non è mutata, nonostante un sussulto di Dimarco vanificato dalla posizione irregolare di un compagno. La messa a fuoco della partita è cambiata radicalmente con l’intervento dalla panchina. Cristian Chivu, percependo la stanchezza dei suoi, ha rimescolato le carte con una serie di avvicendamenti che hanno restituito freschezza alla manovra. La mossa si è rivelata vincente al settantacinquesimo minuto, quando Mkhitaryan ha trovato l’angolo giusto per trafiggere finalmente la difesa salentina, rompendo un equilibrio che stava diventando pericoloso per le ambizioni della capolista.
Efficacia balistica e gestione del vantaggio
Il raddoppio di Akanji, giunto pochi minuti dopo la prima marcatura, ha di fatto calato il sipario sulla contesa. Anche in questo caso, l’azione è nata da una palla inattiva, segno di un’organizzazione minuziosa nei dettagli. Il finale è stato pura amministrazione: l’Inter ha gestito energie e pallone con la freddezza della grande squadra, portando a casa la settima affermazione consecutiva in campionato. Il Lecce, di contro, subisce una battuta d’arresto che ne rallenta la marcia verso la salvezza. Ora l’attenzione si sposta sul ritorno dei turni eliminatori di martedì, dove a San Siro si deciderà il destino europeo dei nerazzurri.
Tabellino
| Settore | 🟡 LECCE (4-2-3-1) | ⚫🔵 INTER (3-5-2) |
|---|---|---|
| Titolari | Falcone 6.5; Danilo Veiga 6, Gaspar sv (4’pt Siebert 6), Tiago Gabriel 6.5, Gallo 6; Coulibaly 6 (38’st Stulic sv), Ramadani 6; Pierotti 5 (38’st N’Dri sv), Gandelman 5.5 (14’st Ngom 5.5), Sottil 5 (15’st Banda 5); Cheddira 5. | Sommer 6; Bisseck 6.5, De Vrij 6 (15’st Akanji 7), Bastoni 6.5 (43’st Carlos Augusto sv); Luis Henrique 6.5 (24’st Diouf 6), Frattesi 6, Zielinski 6.5, Sucic 6 (15’st Mkhitaryan 7), Dimarco 6.5; Thuram 5 (24’st Bonny 5), Esposito 5.5. |
| Panchina | Fruchtl, Samooja, Ndaba, Sala, Fofana, Perez, Helgason, Jean, Marchwinski. | Di Gennaro, J.Martinez, Acerbi, Darmian, Cocchi, Kaczmarski, Topalovic. |
| Allenatore | Di Francesco 5.5 | Chivu 6.5 |
| Reti | 30’st Mkhitaryan, 37’st Akanji | |
| Arbitro | Manganiello di Pinerolo 6 | |
| Ammoniti | De Vrij, Tiago Gabriel, Bastoni | |
| Angoli | 10-2 per l’Inter | |
| Note | serata serena, terreno di gioco in buone condizioni. |
