Il governo italiano accelera la sua azione diplomatica per seguire l’escalation in Medio Oriente. Nel giro di poche ore, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato un vertice interministeriale a Palazzo Chigi e attivato una fitta rete di contatti telefonici con i leader delle monarchie del Golfo e i principali partner europei. L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza dei connazionali ancora presenti nell’area e preparare il terreno per un’iniziativa comune che favorisca la stabilità regionale, mentre la comunità internazionale segue con apprensione gli sviluppi in Iran.
Il vertice notturno e i canali aperti
La riunione, voluta dalla premier nel tardo pomeriggio di ieri, si è tenuta a Palazzo Chigi con la presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del sottosegretario Alfredo Mantovano. In collegamento telefonico, il vicepremier Matteo Salvini, il titolare della Difesa Guido Crosetto e il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari. Fondamentale il contributo dei vertici dell’Intelligence, chiamati a fornire il quadro aggiornato della situazione sul campo. Il confronto ha permesso di incrociare i dati raccolti nelle ore precedenti con le prime valutazioni politiche, in vista delle mosse delle prossime ore.
La rete dei contatti con il Golfo
Nel pomeriggio, la presidente Meloni aveva già avviato una tornata di colloqui ad alto livello. Sono stati sentiti il Re del Bahrein, l’Emiro del Kuwait, il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, l’Emiro del Qatar e il Principe Ereditario e Primo Ministro dell’Arabia Saudita. A questi leader, spiega la nota di Palazzo Chigi, Meloni ha voluto esprimere “la vicinanza del governo italiano” e la ferma “condanna degli ingiustificabili attacchi subiti dalle loro Nazioni”. Un gesto politico chiaro, che colloca l’Italia nel campo del sostegno alla sovranità dei partner del Golfo.
Il coordinamento con gli alleati europei
Parallelamente all’asse mediorientale, la premier ha lavorato al coordinamento con i partner occidentali. Fondamentali i contatti con il nuovo cancelliere tedesco Friedrich Merz e con il primo ministro britannico Keir Starmer. Il confronto con Berlino e Londra, due capitali chiave per il peso politico e militare in area, punta a costruire una posizione comune in vista delle prossime scadenze multilaterali. La serata e la giornata di domani saranno decisive, con riunioni programmate sia in ambito G7 che Ue a livello di ministri degli Esteri.
La sicurezza dei connazionali e la vicinanza all’Iran
Al centro del vertice romano c’è stata anche la situazione dei cittadini italiani presenti in Medio Oriente. “Costante monitoraggio ed assistenza” da parte dell’Unità di Crisi della Farnesina, su cui ha riferito direttamente il ministro Tajani. Un’attenzione prioritaria, in uno scenario in rapida evoluzione. Infine, il governo ha voluto ribadire un messaggio specifico per l’Iran: “rinnovata la sua vicinanza alla popolazione civile iraniana che, con coraggio, nelle scorse settimane ha richiesto il rispetto dei suoi diritti civili e politici, subendo una repressione violenta e ingiustificabile”. Una presa di posizione netta, che affianca la condanna degli attacchi subiti dai partner del Golfo.