Mondo social si spacca su Sfera Ebbasta, odio-amore

Mondo social si spacca su Sfera Ebbasta, odio-amore
Il rapper, Sfera Ebbasta
8 dicembre 2018

Il popolo dei social si spacca su Sfera Ebassta: dal suo profilo facebook o dalla pagina Instagram del trapper emerge un inconciliabile rapporto di odio o di amore, dopo la tragedia della discoteca di Corinaldo. E se sulla foto di Instagram con il suo messaggio di cordoglio (“Sono profondamente addolorato…”) e di rabbia contro chi usa lo spray ci sono quasi 700 mila like, nei commenti alle altre foto o su Facebook emergono i tanti che addirittura dicono di odiarlo: “Quando mia figlia mi dice di portarla a vederti. Mi rabbrividisco perche’ non meriti neanche un centesimo di euro! Fortunatamente gli sto facendo facendo cambiare idea su cosa canti e scrivi! Meglio essere un genitore antico che moderno!!!”, scrive Alessandra.

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Ancora piu’ dura Sofia, da Roma: “Un pensiero va alle vittime che per andare a vedere un co…. del genere non ci sono piu’. Non si puo’ morire a 14 anni per un co…. che neanche ha rispetto, neanche una scritta per ricordare quei piccoli angeli con i loro genitori che per accontentare i figli anche loro hanno perso la vita, smetti de rovina’ la musica”. E Matteo posta: “Per me sei solo feccia che crea altra feccia…. saresti da vietare….” Ma in tanti difendono Sfera Ebbasta: “Ma smettetela. Siete un tribunale da 4 soldi. Probabilmente e’ shockato molto piu’ di voi e non ci pensa proprio a scrivere sciocchezze su Facebook”, afferma Giuseppe. E Tiziana aggiunge: “Certi commenti, di certa gente fatti sopra sono vergognosi. Ognuno ha i propri gusti musicali. Morire per un concerto non e’ mai giusto. Neanche se ascolti Bach”.

Poi c’e’ chi sottolinea la responsabilita’ dei gestori del locale: “I gusti musicali posso essere diversi, ma in questo caso il cantante non centra nulla, la colpa e’ degli organizzatori della serata che per fare un guadagno maggiore riempiono i locali fino all’orlo. Servono piu’ controlli su questi eventi. Quindi non fate offese gratuite su questo ragazzo che forse ancora neanche c’era nel locale”, commenta Marco. E Mariapia conclude: “Ma poteva succedere in qualsiasi altro concerto, cosa c’entra criticare la persona…”.

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