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Lettura: Obama commuta pena a Manning, sarà libera a maggio. La trans consegnò documenti a Assange
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Cronaca

Obama commuta pena a Manning, sarà libera a maggio. La trans consegnò documenti a Assange

Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2017 0:27
Redazione
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Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha deciso di cancellare gran parte della pena di Chelsea Manning, che in questo modo sarà libera il prossimo 17 maggio, dopo sette anni di carcere. Nel 2010 Manning (allora Bradley Manning, prima di affrontare la transizione verso il sesso femminile) è stata condannata al carcere per aver consegnato a Julian Assange, che poi li pubblicò su WikiLeaks, decine di migliaia di documenti segreti legati alla guerra americana in Iraq. Tra questi quelli che dimostravano le morti di civili avvenute in un attacco a Baghdad e tenute nascoste. Manning – 29 anni, arrestata in Iraq in una base militare Usa – era stata accusata di reati contro la sicurezza nazionale e per questo avrebbe dovuto restare in prigione fino al 2045. La decisione di Obama – che arriva a due giorni dalla fine della sua presidenza – rappresenta un importante passo. Soprattutto perché la trans ha provato due volte a suicidarsi e le sue condizioni di salute sono visibilmente deteriorate negli ultimi anni. Manning continua ad essere detenuta nel carcere militare maschile di Fort Leavenworth in Kansas.

DATAGATE Negli ultimi giorni, la Casa Bianca ha fatto sapere di stare prendendo in seria considerazione la richiesta di commutare la pena avanzata dall’ex militare, mentre invece ha liquidato la richiesta di perdono presentata per conto di Edward Snowden, l’informatico che aveva rivelato il programma di spionaggio dell’Nsa dando il via al Datagate. Per Josh Earnest, portavoce della Casa Bianca, le due questioni sono molto diverse: “Chelsea Manning è una persona che è passata attraverso il processo della giustizia militare, è stata processata, è stata riconosciuta colpevole, condannata per i suoi crimini e ha riconosciuto di aver agito in modo illecito. Snowden è fuggito nelle mani di un avversario e ha trovato rifugio in un paese che di recente ha fatto sforzi per minare la fiducia nella nostra democrazia”, ha detto Earnest. Infine Earnest ha fatto notare che mentre Manning ha diffuso documenti che “hanno danneggiato la sicurezza nazionale”, quelli resi pubblica da Snowden sono “molto più gravi e molto più pericolosi”.

WIKILEAKS Manning in Iraq ha lavorato come analista d’intelligence, cosa che le ha permesso di accedere a un network criptato con informazioni militari Usa. Ha poi copiato centinaia di migliaia di dispacci militari dell’Iraq e dell’Afghanistan, rivelando la cattiva condotta dell’esercito nei confronti dei detenuti iracheni: soprattutto abusi negli interrogatori. I documenti mostrano anche il tentativo di coprire il vero numero di morti civili. I dati contenevano anche 250.000 cablogrammi di diplomatici destinati alle ambasciate americane nel mondo con elementi su Guantanamo, Iraq e Afghanistan. Manning ha deciso di renderli pubblici per iniziare una “discussione, un dibattito e una riforma a livello mondiale”, ha lei stessa ammesso nel corso del processo. I documenti sono stati pubblicati da WikiLeaks in collaborazione con il New York Times. Negli ultimi giorni Obama ha concesso 209 commutazioni di pena e 64 grazie. Il presidente uscente ha ridotto le pene a 1.385 persone, la maggior parte delle quali hanno commesso crimini minori, soprattutto legati allo spaccio di droghe. Si tratta della presidenza Usa che ha concesso più condoni e più sconti di pena: per fare un esempio diretto George W. Bush nei suoi otto anni ha commutato le pene a 11 detenuti e ne ha graziati 189.

ASSANGE Julian Assange, co-fondatore di Wikileaks, ha ringraziato gli attivisti che hanno sostenuto la sua campagna per ottenere da Barack Obama la grazia, concessa stasera dal presidente Usa a meno di tre giorni dalla fine del suo mandato, per Bradley ‘Chelsea’ Manning, ma non ha fatto alcun accenno alla promessa di consegnarsi alla giustizia Usa in cambio della clemenza per la talpa del ‘Cablegate’. “Grazie a tutti voi che avete sostenuto la campagna prla grazia di Chelsea Manning. Il vostro coraggio e determinazione hanno reso possibile l’impossibile”, ha detto Assange secondo quanto riferito da WikiLeaks. Manning e’ il caporale 29 enne che nel 2010 diede a Wikileaks 700.000 documenti segreti del dipartimento di Stato e della Difesa, e che nel 2013 venne condannato per spionaggio a 35 anni di reclusione. Al momento Assange resta nel suo rifugio dorato dell’ambasciata ecuadoregna a Londra dove risiede da giugno 2012 per sfuggire alla richiesta di estradizione per stupro avanzata dalla giustizia svedese dopo la denuncia presentata da due donne.

TAGGATO:giustiziausa
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