Unirai apre un nuovo fronte contro Ranucci: “Innocenzi non giornalista, perché faceva inchieste a Report?”
Giulia Innocenzi
Il sindacato Unirai-Figec mette in dubbio l’iscrizione all’albo dei giornalisti di Giulia Innocenzi, storica firma delle inchieste di Report, in una nota che risponde alla richiesta del vicedirettore Sigfrido Ranucci di intervenire su un articolo del quotidiano Il Domani dedicato alla collega Giulia Presutti. “Non risulta che Giulia Innocenzi sia iscritta all’albo dei giornalisti nell’elenco dei professionisti, né in quello dei pubblicisti” si legge nella nota diffusa dal sindacato.
La sigla elenca una serie di domande rivolte direttamente al vicedirettore. Chiede come mai Ranucci abbia affidato a una collaboratrice non professionista inchieste di rilievo, come mai l’abbia qualificata come giornalista sui siti e sui profili social del programma, e come mai le abbia consentito di firmare servizi senza le responsabilità deontologiche previste per la categoria. Unirai-Figec richiama inoltre un requisito Rai: l’iscrizione all’albo dei professionisti è condizione necessaria per partecipare ai concorsi dell’azienda e per essere assunti.
Una squadra scelta dal vicedirettore
La vicenda nasce da una richiesta dello stesso Ranucci, che aveva sollecitato il sindacato a intervenire sulle notizie pubblicate da Il Domani a proposito di un reportage firmato da Giulia Presutti. Unirai-Figec ribadisce di essere già intervenuta in precedenza per stigmatizzare le espressioni con cui Ranucci, vicedirettore e quindi dirigente, si era rivolto alla collega, definita dal sindacato “soggetto debole” in quanto sua collaboratrice.
Al posto di Ranucci, rimosso dalla conduzione di Report, la Rai ha nominato come nuovi conduttori proprio Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Il sindacato sottolinea che è stato lo stesso Ranucci a scegliere Presutti come firma della squadra del programma, quando la giornalista era autrice per l’associazione di Beppe Giulietti Articolo 21 e non risultava iscritta a Unirai-Figec. Da quando Presutti è stata designata alla conduzione, osserva la sigla, Ranucci ne avrebbe improvvisamente contestato l’idoneità, un giudizio che il sindacato ritiene tardivo rispetto alle responsabilità che lo stesso vicedirettore le aveva affidato in precedenza.
Il nodo dei requisiti professionali
Il sindacato invita Ranucci a verificare i curricula di tutti i collaboratori scelti personalmente per Report, portando come esempio proprio la posizione di Innocenzi. La questione tocca un punto sensibile dell’organizzazione interna della trasmissione: la responsabilità professionale di chi firma inchieste destinate alla messa in onda su una rete del servizio pubblico.
Unirai-Figec chiude la nota con un interrogativo diretto rivolto all’Ordine dei giornalisti, chiedendo se l’attribuzione di inchieste a una collaboratrice priva dei requisiti professionali configuri un esercizio abusivo della professione. Non sono ancora state rese note eventuali repliche di Ranucci alle domande poste dal sindacato, né iniziative dell’Ordine dei giornalisti sul caso specifico.
