L’aspirina può ridurre rischio cancro all’intestino

11 agosto 2014

Prendere un’aspirina al giorno può ridurre del 30-40% il rischio di contrarre il cancro all’intestino, allo stomaco o all’esofago, ma bisogna farlo per almeno 5 anni o al massimo per 10. Lo scrive la Bbc, che cita un rapporto di scienziati della Queen Mary University di Londra pubblicato sull’Annals of Oncology. Gli studiosi hanno passato in rassegna tutti gli studi esistenti sull’argomento, circa 200, avvertendo tuttavia che il farmaco provoca emoraggie interne e serve un consiglio medico prima di usarlo.

Studiando tutti i benefici e i danni dell’aspirina, in un dibattito che dura da sempre, gli scienziati sono arrivati alla conclusione che il farmaco può ridurre il numero dei decessi legati al cancro all’intestino, stomaco ed esofago del 30/40%, mentre la possibilità di abbassare la mortalità dei tumori al seno, alla prostata e ai polmoni è meno evidente. Secondo lo studio, bisognerebbe assumere l’aspirina per almeno cinque anni, prima di vedere qualche beneficio. Il professor Jack Cuzick, della Queen Mary University di Londra, che ha coordinato la ricerca, ha invitato tutte le persone con più di 50 anni e oltre di considerare l’ipotesi di assumere una piccola dose (75 mg) al giorno per un decennio. Secondo i ricercatori, 122.000 vite potrebbero essere salvate se ogni britannico di età compresa tra i 50 e i 64 anni assumesse un’aspirina al giorno, sebbene potrebbe esserci il rischio di registrare 18.000 morti a causa degli effetti collaterali.

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