In Italia nel 2020 crolla l’export: -9,7%. Peggior caduta da 2009

In Italia nel 2020 crolla l’export: -9,7%. Peggior caduta da 2009
16 febbraio 2021

Il 2020 si chiude con una contrazione complessiva dell’export del 9,7%. Si tratta del peggior risultato dopo la caduta registrata nel 2009. Lo ha reso noto l’Istat spiegando che la contrazione, dovuta per oltre un terzo al calo delle vendite di beni strumentali, è estesa a tutti i principali mercati di sbocco: paesi Asean e Opec, Francia e Regno Unito mostrano le flessioni più marcate; all’opposto, è molto contenuto il calo dell’export verso la Cina. L’import è diminuito nel 2020 del 12,8%. Nel 2020 l’avanzo commerciale raggiunge +63.577 milioni (+86.125 milioni al netto dei prodotti energetici). Nel 2019 era stato pari a +56.116 milioni.

Il calo dell’export è dovuto in particolare alla caduta delle esportazioni di macchinari e apparecchi (-12,6%), prodotti petroliferi raffinati (-42,1%) e articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (-20,8%). Risultano in aumento le vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+3,8%) e tabacco, bevande e prodotti alimentari, (+1,9%). Secondo una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat è l’agroalimentare a fare la parte del leone sul fronte del commercio estero: nel 2020 crescono infatti solo le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy, che fanno segnare nel 2020 il massimo storico di sempre con un valore di 46,1 miliardi.

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