Nuova ricerca, le mandorle sono efficaci nel contenere il colesterolo

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La revisione pubblicata su Nutrients riporta un dato ricorrente: il consumo quotidiano di mandorle è associato a una riduzione misurabile del colesterolo LDL. Il risultato emerge dall’analisi di 36 studi condotti in contesti clinici differenti, che convergono su un punto specifico. L’effetto non riguarda solo il valore complessivo del colesterolo, ma una proteina che ne regola il trasporto nel sangue, l’apolipoproteina B. È il vettore principale delle particelle LDL, responsabili della formazione delle placche aterosclerotiche.

I ricercatori ricordano che il colesterolo, in condizioni fisiologiche, è indispensabile per numerose funzioni cellulari. Il problema nasce quando la quota LDL supera i livelli considerati sicuri, favorendo l’accumulo nelle pareti arteriose. In questo quadro, la riduzione dell’ApoB rappresenta un indicatore rilevante, perché segnala una minore disponibilità di particelle potenzialmente dannose.

Il ruolo delle proteine ApoA e ApoB

Lo studio distingue con precisione le due principali proteine coinvolte nel trasporto lipidico. L’ApoA, associata alle lipoproteine ad alta densità, contribuisce alla rimozione del colesterolo in eccesso. L’ApoB, al contrario, accompagna le particelle LDL verso i tessuti e risulta direttamente collegata al rischio cardiovascolare. La revisione mostra che l’assunzione quotidiana di mandorle riduce in modo significativo l’ApoB, mentre non modifica l’ApoA.

Un dato coerente con l’ipotesi che l’effetto principale riguardi la componente più critica del profilo lipidico. La riduzione stimata del colesterolo LDL si aggira intorno al 5%. Una percentuale contenuta, ma rilevante se inserita in un quadro di prevenzione che combina alimentazione, attività fisica e controllo dei fattori di rischio.

Quantità consigliate e valore nutrizionale

La soglia individuata dagli autori è di 42 grammi al giorno. Una porzione che può essere integrata nella dieta senza modifiche sostanziali delle abitudini alimentari. Le mandorle apportano proteine, fibre e grassi insaturi, oltre a magnesio e vitamina E. Elementi che contribuiscono a un profilo nutrizionale equilibrato e coerente con le raccomandazioni internazionali per la prevenzione cardiovascolare.

Gli studiosi sottolineano che l’effetto osservato non sostituisce eventuali terapie prescritte, ma può rappresentare un supporto aggiuntivo nella gestione del rischio. La ricerca prosegue per chiarire i meccanismi molecolari coinvolti e valutare la risposta in gruppi di popolazione differenti.