Ue: nuove sanzioni contro i trafficanti di migranti. Meloni: l’Europa va nella direzione indicata da nostro governo
Su iniziativa dell’Alta rappresentante per la Politica estera Kaja Kallas, il pacchetto prevede congelamento dei beni, divieto di finanziamento e blocco dell’ingresso nel territorio dell’Unione per i soggetti coinvolti.
La Commissione europea ha proposto un nuovo regime di sanzioni per colpire i trafficanti di migranti, i responsabili della tratta di esseri umani e le organizzazioni dedite al traffico di armi, di stupefacenti e al riciclaggio di denaro. Su iniziativa dell’Alta rappresentante per la Politica estera Kaja Kallas, il pacchetto prevede congelamento dei beni, divieto di finanziamento e blocco dell’ingresso nel territorio dell’Unione per i soggetti coinvolti.
Misure mirate contro le reti criminali
Il nuovo quadro sanzionatorio si applica alle attività illecite con origine al di fuori dell’Unione europea. Colpisce persone ed entità coinvolte nel traffico di migranti, nella tratta di esseri umani, nei reati connessi al traffico di droga, nella produzione e nel commercio illecito di armi da fuoco e nel riciclaggio di denaro. Le misure previste includono il congelamento dei beni, il divieto di mettere fondi o risorse economiche a disposizione dei soggetti inseriti nella lista e il divieto di ingresso o transito nel territorio dell’Unione.
La proposta era stata annunciata dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen nel discorso sullo Stato dell’Unione del 2025. L’obiettivo dichiarato è smantellare il modello di business dei trafficanti, limitarne gli spostamenti e interromperne le fonti di finanziamento. “Abbiamo tutti un obiettivo comune: stroncare sul nascere questa attività e salvare la vita di migliaia di persone che sognano una vita migliore”, ha dichiarato von der Leyen, aggiungendo che spetta all’Unione decidere “chi arriva da noi e in quali circostanze”.
Il sostegno del governo italiano
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato la proposta in un post su X, definendola un segnale importante contro le reti criminali che sfruttano il traffico di migranti. “Colpire questi gruppi significa agire alla radice di un fenomeno che lucra sulla vita delle persone, alimenta insicurezza e mette a rischio vite umane”, ha scritto la premier.
Secondo Meloni, l’iniziativa conferma un cambio di approccio dell’Unione sul tema migratorio, nella direzione indicata dal governo italiano: “L’Europa sta finalmente andando nella direzione che il nostro Governo ha indicato con determinazione: contrastare i trafficanti di esseri umani e riaffermare il principio che il fenomeno migratorio va governato, non subito”. La premier ha aggiunto che l’Italia continuerà a spingere per un’Unione capace di difendere i propri confini e gestire i flussi migratori “con responsabilità e umanità, ma anche intransigenza”.
Non sono ancora stati resi noti i tempi di approvazione del pacchetto da parte del Consiglio dell’Unione europea, né l’elenco dei primi soggetti che potrebbero essere inseriti nella lista delle sanzioni.
