L’anticiclone africano infiamma l’Italia con temperature record fino a 40°. E scatta l’allerta rossa in undici città

allerta caldo 2

Il Ministero della Salute estende l’allerta rossa per il caldo estremo a undici città italiane a partire da venerdì, mentre l’anticiclone africano spinge le temperature fino a quaranta gradi su gran parte del territorio nazionale. L’ondata di calore, alimentata da un vasto campo di alta pressione radicato sul Mediterraneo, determina condizioni di emergenza sanitaria non soltanto per le categorie vulnerabili ma per l’intera cittadinanza. I valori termici registrano scostamenti compresi tra sei e otto gradi rispetto ai parametri stagionali di riferimento, con tassi di umidità in costante crescita nei bassi strati atmosferici.

La mappa delle emergenze

Il monitoraggio quotidiano coordinato dal dicastero registra una rapida evoluzione della situazione sul territorio nazionale rispetto alla giornata iniziale, che vede Campobasso unico centro contrassegnato dal bollino di massimo livello. La classificazione si amplia già da domani con l’inserimento di Perugia e Rieti nella fascia di massima attenzione per la salute pubblica. Il vertice dell’emergenza si concretizza nella giornata di venerdì, quando la lista delle città interessate dal provvedimento raggiunge quota undici unità.

L’elenco ufficiale comprende Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Il provvedimento individua una condizione critica capace di generare ripercussioni negative sulla condizione psicofisica non soltanto dei soggetti tradizionalmente a rischio, come anziani e bambini, ma dell’intera popolazione esposta alle condizioni climatiche avverse.

I valori termici registrati

Le proiezioni elaborate dai servizi meteorologici confermano il superamento della soglia dei quaranta gradi nelle aree interne delle regioni centrali e lungo la Pianura Padana. Firenze raggiunge quota quaranta gradi di temperatura percepita, mentre Roma e Latina si attestano a trentanove gradi e Torino tocca i trentasette gradi. L’anomalia termica risulta particolarmente evidente lungo la dorsale centro-settentrionale, dove i termometri superano la norma climatica di riferimento con differenze comprese tra sei e otto gradi.

Le analisi diffuse dal Centro Meteo Italiano escludono variazioni significative nel breve periodo, attribuendo la stabilità atmosferica alla persistenza del promontorio anticiclonico di matrice subtropicale sul Mediterraneo centrale. La configurazione barica assicura condizioni di tempo ampiamente soleggiato su tutte le regioni, senza perturbazioni di rilievo in transito sulla penisola.

Umidità e temporali isolati

La prima settimana di agosto prosegue sotto il segno della stabilità estiva, accompagnata da un progressivo incremento dell’umidità nei bassi strati dell’atmosfera. Il fenomeno accentua la percezione dell’afa soprattutto durante le ore serali e notturne all’interno dei grandi agglomerati urbani e nei settori di pianura.

Le uniche note di instabilità si manifestano attraverso brevi acquazzoni pomeridiani localizzati lungo l’arco alpino, sull’Appennino centrale e nelle aree interne della Sicilia, con occasionali e limitati sconfinamenti verso le pianure circostanti. I modelli previsionali indicano che la struttura anticiclonica manterrà la sua efficacia anche durante il primo fine settimana del mese, garantendo la prosecuzione del caldo intenso nonostante una lievissima flessione dei valori in quota che non modificherà le condizioni percepite al suolo.