Crisi a Ceuta, scontro nell’Ue sulla proposta italiana di sospendere Schengen per la Spagna. Asse Roma-Stoccolma-Helsinki
Circa 50.000 migranti marocchini hanno superato i confini dell’enclave spagnola di Ceuta in poche ore, provocando 34 morti e innescando una crisi diplomatica all’interno dell’Unione europea che vede contrapposti il governo italiano e le autorità di Madrid.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ipotizzato la sospensione della partecipazione della Spagna all’area Schengen, trovando il sostegno immediato del ministro degli Esteri Antonio Tajani, secondo cui l’immigrazione incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha definito l’accaduto un attacco alla sovranità nazionale spagnola, mentre il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha convocato l’ambasciatore italiano a Madrid per stigmatizzare le posizioni di Roma.
Reazioni e scontri diplomatici
La proposta avanzata dall’esecutivo italiano ha immediatamente spaccato i ventisette Paesi membri dell’Unione europea. A difesa di Madrid si è schierato l’ex Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera Josep Borrell, il quale ha bocciato la richiesta di sospensione definendola incompatibile con il diritto europeo e una violazione del principio di leale cooperazione.
Critiche analoghe sono arrivate da Javí Lopez, vicepresidente del Parlamento europeo, che ha ricordato come l’Italia abbia ricevuto sostegno in passato e non prediche. Di diverso avviso la Finlandia e la Svezia, con il ministro dell’Interno finlandese Mari Rantanen che ha accusato la Spagna di non proteggere il confine esterno e il primo ministro svedese Ulf Kristersson che non ha escluso misure per evitare il ripetersi della crisi del 2015.
La risposta delle istituzioni europee
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito inaccettabili le immagini provenienti da Ceuta, chiedendo di fermare gli attraversamenti irregolari, smantellare le reti dei trafficanti e accelerare i rimpatri. Per fronteggiare l’emergenza, la Commissione ha mobilitato i commissari Magnus Brunner e Dubravka Suica per rafforzare il coordinamento con il Marocco e il supporto operativo attraverso l’agenzia Frontex.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato che la Spagna deve riportare la situazione sotto controllo e ha chiesto al Marocco di riprendere immediatamente i migranti illegali. Il ministro degli Esteri belga Maxime Prévot ha infine ribadito che la pressione migratoria su uno Stato di confine rappresenta una questione di interesse europeo e richiede una risposta solidale.
