Ex Ilva, smentita di CE Industries sul dossier Taranto: nessun piano depositato per acquisizione

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Il gruppo ceco CE Industries non ha presentato alcuna offerta formale per acquisire i beni produttivi del polo siderurgico dell’ex Ilva di Taranto. Un portavoce della società ha smentito le indiscrezioni di stampa emerse nelle ultime ventiquattr’ore, che indicavano l’azienda come quarto operatore industriale ad aver depositato la documentazione per accedere alla gara internazionale gestita dai commissari straordinari.

La posizione ufficiale dell’azienda frena le ricostruzioni sul quadro dei pretendenti accreditati alla rilevazione del complesso aziendale in amministrazione straordinaria. “Il gruppo CE Industries non ha presentato, al momento, alcuna offerta per gli asset dell’ex Ilva di Taranto. Non vi è pertanto, allo stato attuale, alcuna decisione in merito alla portata di un eventuale interesse su cui possiamo fornire commenti”, ha dichiarato la rappresentanza del gruppo industriale di Praga.

La precisazione giunge a ridosso della scadenza stabilita dalle procedure ministeriali per la raccolta delle manifestazioni d’interesse Vincolanti e non vincolanti relative ai compendi di Acciaierie d’Italia. Le ipotesi di mercato circolate a livello internazionale collocavano il gruppo ceco tra i quattro principali player disposti a investire nell’area industriale pugliese, affiancandolo ad altri colossi del settore siderurgico e meccanico.

Le condizioni industriali dell’eventuale interesse

Il portavoce di CE Industries ha chiarito la natura interlocutoria della posizione societaria rispetto all’operazione. “È, quindi, ancora troppo presto per formulare ipotesi su una possibile operazione o sulle relative condizioni”, ha precisato la rappresentanza dell’azienda ceca, escludendo valutazioni sull’ammontare degli investimenti o sulle garanzie occupazionali richieste dai bandi di gara.

Non sono ancora stati resi noti i dettagli ufficiali sugli altri tre soggetti industriali che avrebbero avanzato manifestazioni d’interesse per il polo produttivo. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e la struttura commissariale dell’amministrazione straordinaria proseguono le verifiche di ammissibilità sui plichi pervenuti, in vista della definizione dell’elenco dei soggetti ammessi alla fase di negoziazione privata e all’accesso ai dati riservati sulla situazione finanziaria e degli impianti.

La procedura d’asta mira a individuare un acquirente in grado di garantire continuità operativa, piano di decarbonizzazione degli impianti e tutela dei livelli occupazionali del sito siderurgico di Taranto. La smentita formale di CE Industries delimita il perimetro della trattativa alle sole proposte attualmente giunte sul tavolo dei commissari.