Kimi Antonelli ha conquistato il Mondiale di Formula 1 a vent’anni, chiudendo al terzo posto il Gran Premio del Messico sul circuito Hermanos Rodríguez. Il risultato gli ha assicurato il titolo 2026 con quattro gare d’anticipo: l’Italia torna campione dopo 73 anni e Antonelli diventa il più giovane iridato della storia della categoria.
Max Verstappen ha vinto la gara con la Red Bull, davanti a Lewis Hamilton. Antonelli ha gestito la corsa e ha difeso il podio anche dopo la ripartenza dalla Safety Car, entrata in pista in seguito all’incidente di Lindblad.
Una stagione costruita sulla continuità
Il titolo è il risultato di una stagione in cui Antonelli ha unito velocità e regolarità al volante della Mercedes. Il pilota bolognese si è imposto anche nel confronto interno con il compagno di squadra George Russell, secondo quanto riportato nel materiale sulla stagione.
Con il successo, l’Italia torna nell’albo d’oro della Formula 1 per la prima volta dal 1953, quando vinse Alberto Ascari. Antonelli aveva iniziato il percorso nei kart e lo aveva proseguito nelle categorie minori prima di raggiungere la massima serie.
Le parole del nuovo campione
Dopo il traguardo, Antonelli ha ringraziato la squadra e la famiglia: “Ce l’abbiamo fatta. Senza la Mercedes e la mia famiglia non sarei qui, sono molto grato a loro per questo momento. Non ho parole, sto cercando di processare nella mia testa quello che è successo”.
Il pilota ha riconosciuto di aver avvertito una pressione maggiore nel fine settimana messicano, perché poteva chiudere la corsa al titolo: “Questo weekend ho sentito un po’ di pressione in più, ma sono felice che ci siamo riusciti e ora possiamo goderci il resto della stagione”.
Antonelli ha anche ricordato di aver creduto presto nella possibilità di vincere il campionato, grazie alla competitività della vettura e ai risultati ottenuti: “Molto presto ho creduto che potevamo vincere. Avevamo una macchina forte, facevamo grandi risultati ed ero fiducioso”.

