Continua maledizione finali per la Juventus

Continua maledizione finali per la Juventus
4 giugno 2017

Continua la maledizione delle finali perse per la Juventus. La squadra bianconera con il ko contro il Real Madrid per 3-1 arriva alla settima finale persa su nove disputate, lasciando in bacheca solo due Coppe: quella del 1996 vinta a Roma ai rigori contro l’Ajax e quella del 1985, ricordata soprattutto per la tragedia dell’Heysel. Nel 2015 la squadra di Allegri, dopo aver battuto proprio il Real Madrid in semifinale cade nell’ultimo atto contro il Barcellona 3-1: blaugrana avanti con Rakitic, raggiunti da Morata, dilagano con Suarez e Neymar. La seconda vittoria del trofeo fu allo stadio Olimpico di Roma, contro l’Ajax, il 26 maggio 1996 con Lippi in panchina. A Ravanelli rispose Litmanen e sull’1-1 anche dopo i supplementari, la squadra biancoera la spuntò ai rigori, prendendosi così la rivincita del 1973 quando gli olandesi, nella finale di Belgrado, quando bastò una rete di Rep. Giusto 10 anni dopo, la Juve sotto la guida di Giovanni Trapattoni, cadde di nuovo in finale, stavolta sotto i colpi dell’Amburgo che sconfisse sempre 1-0, grazie a Magath, beffando così una squadra di stelle e favorita di Boniek, Bettega, Platini e Paolo Rossi.

Nel 1985 la prima gioia bianconera, quando vinse 1-0 a Bruxelles grazie al calcio di rigore trasformato da Boniek, per un fallo sullo stesso attaccante probabilmente fuori area. La gara però è ricordata per la morte di 39 tifosi rimasti schiacciati sulle tribune dalla furia degli hooligan inglesi negli scontri prima del match, con la complicità una polizia belga impreparata a gestire l’evento. Nel 1997 a Monaco di baviera arriva un’altra sconfitta. Stavolta a gioire è il Borussia Dortmund che si impose 3-1 grazie ad una doppietta di Riedle e Ricken, e a nulla valse il gran gol di tacco di Del Piero. L’anno dopo è ancora finale per i bianconeri. Ad Amsterdam è sfida contro il Real Madrid che si portò a casa la coppa grazie ad una rete di Mijatovic nella ripresa. Nella finale tutta italiana del 2003 contro il Milan a Manchester, dopo lo 0-0 nei 120′ ci vollero i calci di rigore per decretare i vincitori. La squadra rossonera di Carlo Ancelotti vince grazie a Dida che para i rigori di Trezeguet, Zalayeta e Montero, mentre Shevchenko trasforma l’ultimo penalty.

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