La Roma conferma Cristante e Mancini, Gasperini frena l’obiettivo scudetto
La presidenza giallorossa ha stabilito un target economico per i contratti dei nuovi calciatori, escludendo operazioni onerose per gli esterni offensivi Mason Greenwood e Crysencio Summerville.
Gian Piero Gasperini
La Roma ha ufficializzato i rinnovi contrattuali del centrocampista Bryan Cristante fino al 2028 e del difensore Gianluca Mancini fino al 2029. La decisione del club giallorosso mette in sicurezza due titolari della rosa in anticipo sulla precedente scadenza fissata per il giugno 2027. La doppia firma giunge in concomitanza con le linee guida tracciate dall’allenatore Gian Piero Gasperini sulla gestione economica dello spogliatoio.
Cristante, tesserato nel 2018 dall’Atalanta, ha totalizzato 364 presenze complessive e 21 reti con la maglia della Roma, entrando nella classifica dei primi dieci calciatori per apparizioni nella storia della società. Mancini, giunto nella Capitale nel 2019, ha registrato 319 partite e 23 gol. Il prolungamento dei contratti risponde alla strategia societaria di conservare un nucleo di atleti italiani con esperienza internazionale all’interno del gruppo.
La stabilità economica dello spogliatoio
I prolungamenti dei due nazionali si inseriscono nella programmazione economica della dirigenza. “La scelta è stabilire un target nei contratti ed è giusto, perché ci sono giocatori che hanno portato la squadra al terzo posto e poi si vedono scavalcare dai nuovi arrivati”, ha precisato il tecnico Gian Piero Gasperini a Trigoria. L’allenatore ha evidenziato la necessità di mantenere un monte ingaggi equilibrato per salvaguardare la coesione del gruppo.
La rigidità sui parametri degli stipendi ha condizionato le trattative per obiettivi di mercato internazionali. Profili come Mason Greenwood e Crysencio Summerville sono stati esclusi dai piani societari per ragioni di bilancio. La dirigenza intende operare nel rispetto dell’accordo di regolamento siglato con la Uefa per il Fair Play finanziario, che impone vincoli stringenti sui costi del personale.
I ritardi nelle trattative di mercato
La sessione estiva sconta rallentamenti legati agli impegni delle Nazionali e alle dinamiche dei trasferimenti. “Probabilmente siamo una società lenta nel chiudere le operazioni, ma a volte sei un motore a scoppio e poi diventi diesel”, ha dichiarato Gasperini. Il tecnico ha sottolineato che il Mondiale ha condizionato le tempistiche di quasi tutte le squadre europee, ma ha confermato il supporto del presidente Ryan Friedkin per sbloccare le trattative in entrata.
Il programma tecnico prevede l’inserimento di tre o quattro innesti di qualità per integrare l’organico che ha concluso l’ultimo campionato al terzo posto. La priorità del club si concentra sui ruoli dei laterali offensivi, dove al momento sono presenti i soli Matias Soulé e Paulo Dybala. La rosa necessita inoltre di sostituti per i calciatori rientrati dai prestiti e per il difensore Mehmet Zeki Çelik, la cui uscita è stata confermata dall’allenatore.
I vincoli del Fair Play finanziario
L’adeguamento alle sanzioni Uefa rappresenta l’ostacolo principale per la pianificazione a lungo termine della dirigenza. “C’è stata un’evoluzione e un cambiamento continuo di informazioni, è un accordo particolare e bisogna adattarsi”, ha ribadito il tecnico giallorosso. Gasperini ha specificato che non è possibile sanare in pochi mesi una situazione debitoria strutturatasi nel corso degli anni precedenti, sebbene i paletti finanziari non impediscano il completamento degli acquisti necessari.
Il quadro programmatico esclude al momento la lotta immediata per il titolo nazionale. L’obiettivo dichiarato dallo staff tecnico rimane il consolidamento della squadra nelle posizioni di vertice della classifica per avviare un ciclo sportivo sostenibile. L’area tecnica si dichiara compatta e in linea con le decisioni della proprietà statunitense, in attesa del completamento del mercato entro l’inizio del campionato.
