Mondiali 2026, la Fifa monetizza: vendita biglietti per la conferenza di Spagna e Argentina
Gianni Infantino
La Federazione internazionale del calcio ha rotto la consuetudine dei campionati del mondo vendendo al pubblico i biglietti per assistere alla conferenza stampa ufficiale dei commissari tecnici di Spagna e Argentina, svoltasi nella notte italiana al Javits Center di New York. La decisione del presidente Gianni Infantino di inserire l’appuntamento istituzionale all’interno del Fanatics Fest, a ventiquattro ore dalla finale del MetLife Stadium, ha sollevato forti polemiche per la commercializzazione di un evento tradizionalmente riservato alla stampa accreditata.
La tariffa per i tifosi
L’accesso alla sala d’infomazione è stato subordinato all’acquisto di un titolo d’ingresso dal valore di 81 dollari per gli adulti e di 35 dollari per i minorenni. Il piano promozionale strutturato dalla Fifa prevedeva l’integrazione delle domande dei cronisti con gli interventi del pubblico pagante. La presenza simultanea di centinaia di giornalisti giunti da tutto il mondo ha tuttavia saturato gli spazi del Javits Center, rendendo di fatto impossibile la partecipazione attiva dei sostenitori e limitando la libertà di movimento dei media professionali.
Sul palco dell’impianto fieristico di Manhattan sono saliti i commissari tecnici Luis de la Fuente e Lionel Scaloni, accompagnati da un calciatore per ciascuna delle due nazionali finaliste. Non sono ancora stati resi noti i dettagli sulle quote di ripartizione dei ricavi derivanti dalla bigliettazione tra la Fifa e le singole federazioni nazionali spagnola e argentina.
La rottura del protocollo
La gestione dell’evento ha modificato i protocolli logistici storici della competizione calcistica globale. La conferenza stampa non si è tenuta nella sala stampa del MetLife Stadium di East Rutherford, l’impianto del New Jersey che ospiterà l’incontro decisivo, bensì nel centro di New York. La Fifa ha inoltre anticipato l’appuntamento di ventiquattro ore rispetto alla consueta vigilia immediata della partita, piegando le esigenze preparatorie delle squadre al calendario del Fanatics Fest.
La fiera commerciale organizzata in collaborazione con lo sponsor Fanatics includeva altre attività collaterali monetizzate dall’organizzazione. Tra i servizi a pagamento proposti all’interno del Javits Center figurava anche la possibilità di ottenere una fotografia con l’ex difensore della nazionale inglese Rio Ferdinand, previo acquisto di un pacchetto promozionale dedicato.
La reazione dei media
Le associazioni della stampa internazionale hanno espresso forte contrarietà per la commistione tra obblighi istituzionali e profitto privato. La necessità per i Ct di parlare ai media è un vincolo regolamentare protetto dalla stessa Fifa, che in questo caso è stato trasformato in uno spettacolo a pagamento. Lo spostamento geografico tra Manhattan e il New Jersey ha inoltre imposto ritardi logistici alle delegazioni delle squadre, impegnate negli ultimi allenamenti a porte chiuse prima della finale.
L’operazione commerciale si inserisce in una strategia di massima monetizzazione dei diritti legati al Mondiale nordamericano. La trasformazione delle tappe formali del torneo in eventi d’intrattenimento a pagamento costituisce un precedente che potrebbe ridefinire i rapporti tra gli organi di governo dello sport, le aziende partner e il sistema dell’informazione internazionale nei prossimi cicli dei tornei globali.
